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Sette mesi a colpi di sfide, adrenalina, volé ed emozioni: è su queste cose che si basa il Padel Open Tour 2022.

L’evento, organizzato dal comitato FIT Emilia Romagna con Net-Gen e Match Point, si è svolto da venerdì 25 a domenica 27 marzo in 24 tappe su tutto il territorio regionale, e culminerà nel Master finale, previsto tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre: qui saranno ammessi i primi 32 giocatori e le prime 16 giocatrici della classifica.

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A pochi giorni dall’appuntamento di apertura sui campi di The Wall Ravenna, l’evento è stato presentato attraverso una conferenza stampa, al quale hanno presenziato figure importanti.

Le dichiarazioni

Rodolfo Zavatta, delegato provinciale del Coni, in riferimento a ciò, ha dichiarato: “Finalmente si riparte, in questo caso con il padel che è indubbiamente lo sport del momento e dalle nostre parti ha ormai soppiantato anche il beach tennis. Ricordo che ho scoperto questa disciplina per caso qualche anno fa, a Misano, quando durante una gara di pattinaggio ho visto delle persone cimentarsi dentro le gabbie, utilizzando anche le pareti. È uno sport bello e spettacolare, alla portata di tutti, e qui credo che stia anche il segreto della sua rapida diffusione. E sono certo che questa articolata iniziativa sarà un successo”.

Ad intervenire è stato Gabriele Guerrini, il “padre” del tour in Emilia Romagna, il quale ha aggiunto: “L’idea risale al 2016, poi la prima edizione del circuito è stata realizzata nel 2017 insieme alla Federazione quando ancora pochi conoscevano questa disciplina sportiva. Sono stati quattro anni di crescita costante prima dello stop forzato per il Covid. A quel punto ho avuto il dubbio se valesse ancora la pena riproporlo. Ma dialogando con i responsabili della federazione abbiamo deciso di rilanciare un’iniziativa che per come è articolata e strutturata non ha eguali in nessun’altra regione della Penisola. Per far questo serviva uno step ulteriore in termini di comunicazione, garantito dalla professionalità ed esperienza di chi anima Net-Gen, come pure un’immagine significativa, quella scelta per identificare il tour, con una coppia. Il padel è infatti uno sport che si basa sul sostegno reciproco in campo, la complicità e la sinergia. Un altro messaggio che emerge è la trasversalità e inclusione del padel, uno dei pochissimi sport diffuso ugualmente fra uomini e donne, senza distinzione”.

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Infine, il compito di spiegare gli aspetti tecnici e regolamentari del circuito è toccato a Michele Cotelli, delegato padel del comitato FIT Emilia Romagna, il quale ha affermato: “La crescita del padel è vertiginosa: siamo arrivati a trecento campi in regione, oltre 200 dei quali affiliati, mentre a fine 2021 i tesserati padel nella nostra regione a fine 2021 sono arrivati a quota ottomila, quasi un terzo del numero di tennisti, dato straordinario alla luce del lasso di tempo in cui è stato raggiunto. E al momento, a marzo, sono già tremila. Uno sviluppo che ha indotto la Federazione a inserire il settore padel nell’organigramma, così dopo i delegati regionali sono nati anche i fiduciari regionali, nel nostro caso Martina Camorani, maestra al Centro Biavati di Corticella, con il compito di formare i tecnici e curare il settore giovanile. Inoltre possiamo contare su un promoter, il ravennate Fabio Alberani, e su un fiduciario per il settore arbitrale, che aiuta nell’organizzazione dei tornei. Dopo un paio d’anni di stop forzato rilanciare il circuito Open si è rivelata una scelta vincente alla luce del numero di adesioni: è il nostro fiore all’occhiello per capillarità e diffusione sul territorio, oltre che per qualità tecnica, visto il livello notevole registrato nelle precedenti edizioni, con la presenza anche di numerosi atleti e atlete della nazionale. A questo si affianca l’attività amatoriale, con il circuito Tpra a squadre, oltre cento nella nostra regione, e la nuova Coppa Italia limitata ai 2.1 che consente un impegno agonistico anche nel periodo invernale, prima dei tradizionali campionati per affiliati”.