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Portare il padel nelle scuole, creare una struttura professionale per la disciplina e fornire di un campo ogni comune: questo il piano presentato dal presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi in occasione del lancio degli Internazionali BNL d’Italia 2022 in programma dall’8 al 15 maggio.

“La prima è far entrare il tennis e il padel prepotentemente nella scuola dell’obbligo. Lo faremo in maniera cinque volte superiore rispetto al progetto già importante che abbiamo portato avanti negli ultimi anni e che continueremo a portare avanti con la Federazione Tennis Tavolo. La seconda ci permetterà di creare una struttura professionale che governi questo autentico fenomeno sociale che è diventato il padel in Italia. La terza, forse la più importante, è la ricerca di una diffusione capillare dell’impiantistica sportiva del tennis e del padel in Italia. Vogliamo che in ogni comune d’Italia ci sia un campo da tennis o da padel”.

Il presidente della FIT ha annunciato poi di voler destinare l’intero utile della manifestazione al finanziamento di nuovi campi di tennis e di padel in tutti i comuni d’Italia dove oggi non ci sono. “Il senso è di utilizzare i proventi delle manifestazioni di alto livello per finanziare la promozione e lo sviluppo dello sport di base dal quale poi saper trarre con maggiore facilità i campioni di domani”.

I dati confermano anche la crescente passione del pubblico, dimostrata dall’aumento dei praticanti di tennis e di padel. Gli ultimi dati Istat del 2019 piazzavano tennis e padel in seconda posizione dietro il calcio. “Negli ultimi due anni siamo usciti più forti di prima: non abbiamo avuto gli inconvenienti degli sport di squadra, indoor e di contatto. Anzi siamo stati certificati come lo sport più sicuro da praticare” ha sottolineato Binaghi, che ha fissato un obiettivo ambizioso. “Dobbiamo diventare la federazione con più praticanti in Italia”.

L’obiettivo finale? “Diventare la federazione con il maggior numero di praticanti in Italia“. L’ambizioso presidente della Fit vuole dare scacco matto al povero pallone.