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Dopo quattro anni di inattività, il Green Park di Bari riparte dal padel e vede una nuova vita. Per farlo, punta sulla sostenibilità ambientale e sull’inclusione cercando di non far rimpiangere quello che fu il tempio del calcetto per molti cittadini baresi per oltre trent’anni.

La struttura abbandonata del Green Park di via Fanelli è pronta a rinascere dalle proprie ceneri basandosi su un progetto ideato durante il lockdown da una nuova società formata dall’unione di due imprese attive nel mondo della comunicazione e dell’edilizia. Si prevede la costruzione di un centro polifunzionale con 14 campi di padel, di cui uno di 400 metri quadri pensato per i tornei internazionali. Ma anche un campo di beach volley, uno di calcio, una piscina, e un’area ristorativa nei 20mila metri quadri totali a disposizione.

L’idea è quella di edificare 14 campi di padel di qualità A+, sei dei quali coperti da una struttura in legno lamellare, che si allontanano dal concept delle solite strutture realizzate in pvc, sia per impatto ambientale che visivo.

Tutto il progetto si regge sul campo centrale, degno dei tornei internazionali del World Padel Tour, con una superficie di quasi 400 metri quadri che verranno circondati dalle tribune per permettere al pubblico di assistere alle gare dei migliori atleti europei.

La data da fissare sul calendario è quella di inizio settembre. Il centro sportivo, inoltre, ospiterà una piscina di acqua salata immersa nel verde e un’area ristorativa di qualità di livello internazionale, ma accessibile a chiunque, i cui menù sono stilati da chef stellati che, grazie a un lavoro di marketing intelligente, permette di creare pasti pensati da uno chef stellato e preparati da un professionista locale spendendo anche 30 euro