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Il World Padel Tour ha deciso di sospendere temporaneamente le cause legali contro i giocatori con l’obiettivo di iniziare con loro delle trattative per un nuovo accordo.

Come riporta Padelazo, che ha avuto accesso alla dichiarazione inviata dal circuito al Tribunale Arbitrale Civile e Commerciale spagnolo, questa tregua durerà tre mesi, un arco di tempo in cui il WPT auspica di negoziare con gli atleti il rinnovo del contratto della loro partecipazione al tour, che scadrà nel 2023.

Se al termine di questi tre mesi non dovessero esserci novità, i procedimenti legali ripartiranno. Va ricordato che le cause portate avanti dal WPT riguardano praticamente tutti i migliori padelisti al mondo, tra cui Alejandro Galán, Francisco Navarro, Juan Lebrón, Fernando Belasteguin e Arturo Coello.

Questa mossa di Setpoint Events è un passo in avanti rispetto a quanto era stato annunciato durante la presentazione del World Padel Tour 2023, in cui l’organizzazione aveva detto di essere disponibile a ritirare le cause contro i singoli giocatori che avrebbero firmato accordi individuali con loro.

Le azioni legali contro la Federazione internazionale, Qatar Sports Investments e la PPA (l’associazione dei giocatori), nel frattempo, però sono rimaste in piedi.

Dall’altra parte, proprio il sindacato degli atleti aveva posto come condizione non negoziabile per aprire delle trattative il riconoscimento della propria organizzazione da parte del WPT come suo interlocutore ufficiale.

La reazione della PPA, infatti, non si è fatta attendere. “Non c’è trattativa”, hanno detto a Padelazo dei membri dell’associazione. Secondo loro, la decisione del WPT sarebbe dettata principalmente da necessità economiche.

Il collettivo dei giocatori ha anche sottolineato il fatto che si tratta di una sospensione delle cause legali e non del ritiro totale delle stesse, altro presupposto non derogabile che la PPA aveva posto per poter imbastire una negoziazione. Il rammarico, dal punto di vista degli atleti, è che il WPT non sembra essere intenzionato a voler discutere seriamente la questione.