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Un ponte dell’Immacolata che gli appassionati di padel difficilmente dimenticheranno. Le scene viste all’Allianz Cloud in occasione del P1 di Milano sono quelle che eravamo abituati a vedere nei grandi tornei di tennis: le maxi-palle da far autografare ai campioni, la fila nell’area Expo per una foto, i food truck in cui mangiare e bere qualcosa.

Un evento in cui bisognava esserci

La cosiddetta febbre da padel non ha confini territoriali: sulle tribune nella settimana dell’evento si è sentito parlare romano, bolognese, toscano, napoletano, con gruppi che provenivano dallo stesso club e indossavano, ovviamente, la tuta d’ordinanza. Ma oltre agli appassionati, tra il pubblico c’erano anche tanti ex calciatori, che col padel hanno iniziato una seconda carriera: da Esteban Cambiasso a Demetrio Albertini, da Alessandro Matri a Marco Parolo, e ancora Beppe Bergomi, Dario Marcolin, Alessandro Budel, Nicola Amoruso. Tra i vip presente all’Allianz Cloud anche Gianluca Vacchi, altro “padel addicted”.

Tutti i padelisti d'Italia riuniti all'Allianz Cloud

Il successo dell’area Expo

Possiamo senza ombra di dubbio affermare che l’Area Expo ha funzionato nei giorni dell’evento molto bene. Gli sponsor sono rimasti soddisfatti perché la zona con tutti gli stand è stata un punto di incontro tra le aziende e i personaggi più importanti del panorama padelistico: non solo atleti, ma anche figure istituzionali, coach e grandi ospiti.

Al Meet and Greet gli appassionati hanno avuto la possibilità di incontrare i propri beniamini e scattare un selfie: Alejandro Galán, Alejandro Ruiz Granados e Seba Nerone erano presenti allo stand adidas, Juan Lebrón a quello Babolat, Mike Yanguas a quello Varlion e Fernando Belasteguín al corner Wilson.

Tutti i padelisti d'Italia riuniti all'Allianz Cloud 1