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Il calendario del World Padel Tour 2023 si è trascinato con sé l’ennesimo capitolo di polemiche della PPA (Professional Padel Association) contro il circuito.

L’associazione dei giocatori, in aperto contrasto con Setpoint Events da mesi, ha diramato un comunicato in nove punti per sottolineare le contraddizioni e i problemi creati a suo dire dal WPT con il nuovo calendario, le categorie dei tornei e le modalità con le quali è stato annunciato la scorsa settimana.

Secondo la PPA, il World Padel Tour avrebbe violato diversi termini dei contratti che legano i giocatori al circuito, denunciando le scorrettezze e le pratiche sleali dell’organizzazione.

Tornei, regolamenti e deadline

In primis, il sindacato guidato da Alejandro Galan ha evidenziato come le categorie dei tornei siano passate da tre a quattro (Master Final, Master, Open 1000 e Open 500), nonostante l’accordo ne prevedesse tre.

Il WPT avrebbe comunicato ai giocatori che i regolamenti tecnici saranno approvati durante la stagione che sta per iniziare, mentre nel contratto è previsto che tutto il quadro normativo sia definito in anticipo. In base a questo, la PPA ha dichiarato di non voler accettare alcun cambiamento operato dopo l’inizio del circuito 2023.

Setpoint Events, inoltre, avrebbe dovuto comunicare il nuovo calendario almeno con un mese d’anticipo rispetto all’inizio del primo torneo dell’anno. L’annuncio è arrivato il 16 gennaio, mentre le prime qualificazioni per i tornei di La Rioja (Argentina) e in Cile si terranno a partire dal 10 e dal 13 febbraio. Non avendo rispettato questa clausola, la PPA sottolinea come i giocatori sotto contratto abbiano il diritto di non partecipare a questi eventi in base alle rispettive necessità.

Contratti, restrizioni e appelli

Nel comunicato, si ricorda anche come il WPT stia continuando a ostracizzare i giocatori che non hanno ancora firmato un nuovo contratto con il circuito, nonostante – come la PPA ha già sottolineato nel recente passato – fino al 2022 anche chi non aveva un accordo formale poteva partecipare a tutte le attività legate al World Padel Tour.

L’associazione ha anche annunciato di aver richiesto l’assistenza e la mediazione del Consiglio Superiore dello Sport spagnolo (organo indipendente legato al ministro della Cultura), poiché le azioni di un’organizzazione privata come il WPT sarebbero contrarie a qualsiasi principio sportivo.

La parte conclusiva è un appello rivolto a sponsor, organizzatori, partner e fornitori del WPT, a cui si ribadisce come le azioni di Setpoint Events rischino di falsare le competizioni, dato che i giocatori non vengono messi tutti sullo stesso piano.

Infine, pur senza minacciare platealmente dei boicottaggi, la PPA lancia un avvertimento. Gli affiliati all’associazione hanno manifestato il loro malcontento nei confronti di un ente che vuole escludere una parte dei migliori giocatori al mondo, e che lo stesso sindacato studierà tutte le azioni legali necessarie per difendere gli iscritti.

Sullo sfondo, intanto, incombe il Premier Padel. Se i giocatori dovessero arrivare alla rottura totale con il World Padel Tour, Galan e soci avrebbero le spalle ampiamente coperte.

In foto: Alejandro Galan, presidente della PPA