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Padelisti Anonimi: la community che sbanca sui social 1

Padel Trend Expo è stata l’occasione per intervistare Ignazio di Lauro, tra i fondatori dell’account Instagram Padelisti Anonimi, che nella fiera milanese era intervenuto anche sul palco per raccontare il connubio ben riuscito tra padel e social.

Padelisti Anonimi riscuote molto successo sui social. Da dove provengono gli ideatori? Chi sono?
Ho dieci anni di esperienza nel mondo gaming e nel mondo social. Quattro anni fa con alcuni amici abbiamo “contratto” questa malattia che è il padel, una dipendenza assolutamente positiva. Ecco perché, giocando sulla frase “alcolisti anonimi”, abbiamo inventato questa realtà. Abbiamo creato dapprima il gruppo WhatsApp omonimo dove commentavamo le nostre partite. Abbiamo capito il potenziale e lo abbiamo trasformato in una pagina Instagram. Negli anni, grazie anche ai feedback degli utenti, abbiamo aggiustato i contenuti e la comunicazione e oggi a tutti gli effetti è diventato l’account che parla di padel più seguito in Italia. Quanto è importante la socialità nel padel? Sono tre i fattori di successo di questo movimento. Il primo è l’accessibilità: tutti possono giocare a padel ed è semplicissimo iniziare. Il secondo è la percezione: sono tutti convinti di essere già bravi e di essere portati. Il terzo elemento è proprio quello della socialità: dopo la partita c’è il momento degli sfottò sui social e quasi sempre un terzo tempo. Tante persone si conoscono e alcune coppie si formano proprio grazie a questo sport (vedi anche Totti…).

ignazio di lauro ignazio di lauro padelisti anonimi

Ignazio di Lauro

Quanto è importante la socialità nel padel?
Sono tre i fattori di successo di questo movimento. Il primo è l’accessibilità: tutti possono giocare a padel ed è semplicissimo iniziare. Il secondo è la percezione: sono tutti convinti di essere già bravi e di essere portati. Il terzo elemento è proprio quello della socialità: dopo la partita c’è il momento degli sfottò sui social e quasi sempre un terzo tempo. Tante persone si conoscono e alcune coppie si formano proprio grazie a questo sport (vedi anche Totti…).

Quali sono le tipologie di contenuti che suscitano più interesse sulla vostra pagina?
Sicuramente i video dei professionisti, li riprendiamo dai tornei di padel importanti e dalla tv. Poi ci sono i classici meme che creiamo noi. Tutto sta nel contestualizzarli bene. Molto spesso utilizziamo i trend del momento per realizzarli e li trasformiamo in chiave padel. In questo modo diventa super virale. Il terzo contenuto che tira è quello dei video amatoriali dove facciamo vedere gli errori in chiave simpatica. Grazie anche allo sviluppo tecnologico, i circoli si dotano di telecamere sui campi e questo ci aiuta tanto perché ci fornisce molti contenuti. Spesso ce li inviano direttamente gli utenti.

Gestire un account del genere è sicuramente impegnativo. Che percentuale di contenuti è creata da voi e che percentuale invece inviata dai follower?
Più o meno c’è un terzo dei video sui professionisti, un terzo di video che arriva dagli utenti e un terzo sono contenuti nostri. Come quelli che abbiamo creato proprio per Padel Trend Expo. Tra i nostri obiettivi per il 2023 c’è sicuramente quello di creare più materiale proprietario, con anche di un team più strutturato. Se all’inizio questo progetto era solo divertimento, adesso è un brand affermato e in questa fiera ne abbiamo avuto la conferma. Come filosofia vogliamo mettere l’utente al centro dandogli supporto nella scelta dei prodotti. Vogliamo dargli voce, anche quando ci sono delle problematiche. A breve lanceremo anche il sito padelisti. it, un sito funzionale alla necessità degli appassionati far crescere il movimento. Lavoreremo per esempio anche sulla recensione dei materiali.

Come è composto il team di Padelisti Anonimi?
Il team in questo momento è composto dai quattro cofounder più altre quattro persone che ci aiutano nella gestione delle risposte ai follower, nella creazione dei contenuti, nella presenza agli eventi anche internazionali, sempre con l’obiettivo di creare contenuti esclusivi.

Padelisti Anonimi è solo community o vi permette anche di monetizzare?
All’inizio ci siamo concentrati sulla creazione della community che è alla base del progetto. Se non si crea f iducia e legame tra i follower poi diventa anche impossibile monetizzare. Chi ci segue prende in considerazione i nostri suggerimenti e ci chiede spesso consigli prima di fare acquisti. Per questo vorremmo lavorare anche al fianco dei brand, sia per dargli maggiore visibilità, ma anche per provare a costruire qualcosa di esclusivo. Stiamo già lavorando su progetti specif ici. Come per esempio delle giornate dedicate dove utenti selezionati possano incontrare direttamente i brand. Noi co-founder abbiamo altri lavori, però crediamo molto in questo progetto, avendo visto la sua trasformazione da chat a pagina Instagram molto seguita. Ora siamo anche su TikTok. Sicuramente il sito ci farà fare quel salto di qualità anche in ottica di monetizzazione. Il nostro quartier generale è a Trani. Abbiamo un centro padel che si chiama Dorado Padel Center ed è uno dei più grandi della Puglia. Questo ci dà la possibilità di capire non solo le esigenze dei follower che è il nostro target primario, ma anche dei circoli, che è quello secondario.

In foto: il team di Padelisti Anonimi al completo