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Vietato perdere la propria identità: TripSport di Teramo 4

La voglia di crescere e far crescere il padel è il tratto distintivo di Matteo Tritapepe,
titolare del negozio TripSport di Teramo. Il quale ha messo anima e corpo nel suo progetto,
puntando a conquistare il cliente prima di tutto con la fiducia

– di Benedetta Bruni –

“L’importante è non perdere la propria identità”. Così conclude Matteo, dopo un’intervista che non lascia spazio al dubbio: non solo non teme la novità, ma è anche ottimista sul futuro che ha davanti. E offre un servizio che somiglia alla pausa caffè dall’amico dietro casa: si parte da una chiacchierata, si passa per la prova prodotto, si arriva alla decisione finale. Il tutto con un trasporto che sa coinvolgere anche il padelista più occasionale. Gli abbiamo chiesto un parere sui primi mesi di attività.

L’intervista
Matteo Tritapepe, titolare

“L’Italia deve investire sui giovani”

Come e quando nasce il negozio?
Abbiamo aperto a dicembre del 2022, principalmente per la passione per il padel. Oltre a quello ci occupiamo anche di running, ma in minor misura. Per ora siamo contenti, trattiamo spedizioni sia in Italia che all’estero.

Come trovate stia andando, pur con una recente apertura? Da quando abbiamo aperto i nostri prodotti padel stanno suscitando grande interesse. Da noi ci sono quattro/cinque circoli e quasi tutti con una squadra propria, perciò notiamo un buon andamento sia a livello cittadino che regionale. Finora il negozio ha reagito bene a questo trend. Anche perché inizialmente la gente viene da noi per una consulenza e consigli sulle racchette, poi nasce la prova dei prodotti. Da lì si pone la base per lavorare: il 90% delle volte, il cliente esce con una pala trovata in base alle sue esatte richieste. E non torna quasi mai indietro.

C’è un concetto dietro al vostro store?
Il nostro è un piccolo negozio, ma vogliamo offrire un’esperienza completa: c’è un televisore dove trasmettiamo repliche e dirette di padel, la parete con abbigliamento e accessori, quella con le pale esposte e un pannello per provarle. Diamo infatti l’opportunità al cliente di usarle in negozio o fuori per un paio di partite, e quando torna decidiamo se vuole provarne un’altra. In questo modo siamo certi che la maggior parte delle volte il cliente esce con la pala adatta. Questo sta alla base di cosa vogliamo fare: creare un ambiente familiare per tutti, invogliare a una chiacchierata che poi diventa una consulenza a 360 gradi. Ci piace che i visitatori vengano da noi per passare un’oretta a parlare di padel in un ambiente rilassato e tranquillo. La vendita è una cosa secondaria: se prima c’è la fiducia, poi arriverà anche quella.

Matteo Tritapepe

E quanto occupa il padel?
Il padel rappresenta il 99% del nostro profitto. Ci occupiamo e vendiamo anche running, ma per ora ci limitiamo solo alla calzatura. Siamo situati di fronte a un circolo podistico/atletico, e nonostante quella che può essere la concorrenza di grandi firme dello sport, riusciamo comunque ad accontentare il cliente con ottimi marchi performanti anche nel mondo del running. Ma per ora i padelisti continuano ad essere in maggioranza, dato che possono venire da noi in negozio anche per consigli di carattere tecnico.

Ci descrivi il “padelista” tipo che viene a trovarvi in negozio? Quali sono le richieste più frequenti?
Il nostro padelista medio è l’amatore, quello che ci chiede il cambio dell’overgrip, le palline più adatte, cose che non si sente di chiedere al circolo. Poi viene da noi anche il maestro: passa il tempo, accompagna il cliente o chiede consiglio su qualche specifica tecnica riguardo l’attrezzatura, ma si presenta meno rispetto ai clienti abituali non professionisti. Come va il rapporto con i brand che trattate? Per ora ci troviamo bene con tutti i brand. Le aziende con cui trattiamo danno sempre fiducia, massima assistenza e sono puntuali. I marchi che riusciamo a vendere di più sono Hirostar, Siux e Nox, però ci piace avere la possibilità di offrire marchi diversi. La nostra filosofia infatti è quella di non fare magazzino proprio perché ci piace cambiare spesso.

A vedere il vostro negozio, sembra che il padel rappresenti un buon mercato dove crescere. Pensi che valga lo stesso anche per lo sport in sé?
Secondo me il padel deve recuperare gli anni che ha perso dietro a Paesi come Spagna e Argentina. Non è però una moda o un fenomeno momentaneo. Anzi, alla fine ha preso a tal punto che ha quasi trasformato le persone in “malate” di padel. Per fortuna, è uno sport che crediamo continuerà a crescere anche se Italia va ancora a rilento, probabilmente per il fatto che i giocatori italiani sono pochi, nonostante ci siano molte promesse tra le donne. Da questo punto di vista, e di fronte a coppie già ben consolidate, competizioni come il World Padel Tour ci sembrano ancora irraggiungibili. Forse non è ancora il nostro momento, ma ciò non toglie che ci sia molto potenziale.

In cosa, secondo te, il movimento italiano padel deve crescere e migliorare?
Per crescere e affermarsi sul serio l’Italia deve investire sui giovani. In Spagna e Argentina ad esempio ci sono le accademie di padel, e anche da noi servono scuole serie per colmare il gap. Non solo: c’è bisogno di un insegnamento che vada oltre la preparazione tecnica. È necessario che il maestro sia talmente investito nel suo lavoro da rendere i suoi allievi innamorati dello sport. È solo in questo modo che i giovani possono portarlo a un livello successivo. Se non c’è la passione per il padel negli istruttori in primis, il ragazzo difficilmente diventerà un professionista.

Quali progetti avete per il futuro?
A livello di negozio vorremmo ingrandirci, magari aprire un altro punto vendita, possibilmente un campo o una struttura da gestire. La nostra ottica è quella di non far crescere solamente il negozio, ma anche il padel in città. Ovviamente se riusciamo a lasciare l’impronta a Teramo, con campi ed eventi che coinvolgono la gente, allo stesso modo ci saranno sempre nuovi appassionati, e contestualmente avanziamo anche noi. Nel nostro piccolo cerchiamo di portare il meglio con prodotti sempre nuovi, informazioni, tecnologie, così anche il padelista può provare cose diverse ed essere più performante. Tra negozio e distribuzione da questo punto di vista ci sentiamo al sicuro, anche se sarebbe l’ideale avere una linea generale di fornitura e una comunicazione più efficace.

Scheda negozio

Indirizzo: Via Luigi Tripoti, 19 – Teramo 64100 (TE)

Numero di telefono: 3500540947

E-mail: tripsport@outlook.it

Pagina Facebook: Tripsport

Pagina Instagram: Tripsport

Numero sedi: 1

Titolare: Tritapepe Matteo

Anno di nascita negozio: 2023

Numero vetrine: 1

Metri quadrati totali: 40 mq

Discipline trattate: padel e running

Marchi racchette trattati: Nox, Starvie, Siux, RS, Hirostar, Babolat, Adidas, Royal Padel, Varlion

Marchi calzature trattati: Joma, Bullpadel Marchi abbigliamento trattati: Siux, Royal Padel, TRS

Marchi accessori trattati: Siux, Bullpadel, Starvie, Varlion, Nox, Shockout, Aperegina, 4ON, Micropadel