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Da poco inaugurato in provincia di Como, ambisce a diventare punto di riferimento
per l’intero Nord Italia e punta sulla qualità di struttura e servizi per distinguersi dai competitor

– di Andrea Farano –

Un imprenditore è davvero tale quando è capace di vedere al di là delle apparenze, e di concepire la visione di un progetto che si sviluppi oltre le difficoltà e le contingenze del presente. Ne ha dato ampia dimostrazione la famiglia Spreafico Rapetti, da sempre un’eccellenza nel mondo del food, che in un’area da riqualificare ai confini tra Carugo e Mariano Comense (CO) ha saputo immaginare – e, poi, realizzare – un centro sportivo che oggi spicca per la qualità di concept e design. ELLE Padel Club si estende per 15 mila metri quadri in cui trovano spazio soluzioni costruttive innovative e dove, soprattutto, il cliente è accompagnato per mano in un’esperienza totalizzante, che attraverso il padel restituisce il senso di una partecipazione comunitaria. Ne parliamo con Lisa Spreafico, giovane manager con idee chiarissime su presente e futuro del club.

L’intervista
Lisa Spreafico, club manager

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A sinistra, Lisa Spreafico

Quando nasce l’idea di questo progetto e come si sviluppa il percorso che vi ha condotto sino all’apertura del centro?
La mia famiglia approccia il padel anni fa in Spagna, ma solo come semplici spettatori curiosi di questo sport. Ti parlo al plurale perché questo è un progetto familiare, ma in fondo è frutto di una certa casualità, essendo la nostra storia di imprenditori radicata nel settore alimentare. In sintesi si è trattato di diversificare il nostro business e la scelta di questo ambito deriva dal grande interesse che percepivamo nel paese, unita alla voglia di realizzare un qualcosa di diverso dai centri che frequentavamo. Abbiamo deciso di partire con questa avventura a fine del 2021 ed è stato un processo rapidissimo. Il cantiere, avviato nell’aprile 2022, è durato un anno, e il 17 aprile 2023 abbiamo inaugurato la struttura.

Perché avete scelto di aprire proprio qui? È una scelta legata alle potenzialità del territorio, o vi sono altre motivazioni?
Di base abbiamo scelto innanzitutto un’area funzionale alla nostra idea, perché la grande estensione del progetto – ti parlo di quasi 15.000 metri quadri – ha ristretto il numero dei terreni candidabili, ma conta anche che siamo originari di questa zona.

Qual è la filosofia alla base del circolo?
Si parla di un club – e non un circolo – perché non è un posto riservato a soci o in cui è necessaria un’iscrizione, ma uno spazio che vogliamo aperto a tutti. La filosofia è semplice ed è racchiusa nel payoff “Giocalo in Campo, Vivilo Fuori”. “Giocalo in Campo”, in quanto il club è stato costruito pensando in primo luogo alla massima qualità dell’area tecnica, che resta il cuore del progetto. Ma anche “Vivilo Fuori”, perché nel momento in cui terminano partite e allenamenti il nostro cliente trova una struttura che lo accoglie e in cui può trascorrere altro tempo, usufruendo di una serie di servizi concepiti con la medesima cura per il dettaglio e qualità in ogni componente. Vogliamo che da noi si possa vivere un’esperienza tanto dentro quanto al di fuori del terreno di gioco.

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I campi outdoor

Sono rimasto particolarmente colpito dall’estetica del centro, e trovo che la clubhouse sia l’elemento che sintetizza l’impatto visivo dell’intera struttura.
Credo che il disegno architettonico della clubhouse sia un qualcosa di unico ad oggi nell’universo del padel, ma ancor più importante è la sua funzionalità racchiusa nei tre piani dell’edificio, che accoglie tutti i servizi offerti dal club. Innanzitutto gli spogliatoi a livello di una spa, e poi una sala medica dove – oltre a un medico sportivo per certificazioni o esigenze future dei giocatori – daremo anche spazio a collaborazioni con osteopata, mental coach, massoterapista. Al piano superiore partiremo con corsi di pilates e di yoga, eventi di team building per aziende, premiazioni di tornei e altri corsi a corpo libero. Abbiamo poi il pro-shop interamente dedicato al padel, con la possibilità di accedere a più di trentamila articoli messi a disposizione del cliente nell’arco di 24 ore, grazie al magazzino virtuale di SportIT.com, con cui collaboriamo. Infine il Pista 12 Cafè, presto pronto per pranzi e aperitivi. Per un appassionato sarà facile comprendere che, dopo i nostri 11 terreni di gioco, il bar costituisce il dodicesimo campo – la “pista” per gli spagnoli – dove vogliamo che il padelista trascorra il suo “post partita”.

Ho sentito parlare anche di una terrazza ampiamente sfruttabile.
Sì, il nostro rooftop è un ulteriore spazio che stiamo allestendo e sarà anch’esso a disposizione dei giocatori che vogliono concludere la serata “sotto le stelle”, ma sarà anche possibile riservarlo ad aziende o per eventi privati che necessitino di maggiore privacy. Devo dire che proprio dal mondo imprenditoriale stiamo avendo ottimi riscontri, anche perché il contesto e la struttura stessa si prestano a diverse opportunità, potendo fare formazione ai dipendenti, ma anche regalare un’esperienza ai propri clienti. Da questo punto di vista siamo in grado di ideare ed offrire un pacchetto su misura per ogni esigenza, anche indipendente dal contesto padel.

Mi sembra che tutto sia improntato a sviluppare quel senso di socialità che è la grande forza di questo sport.
Il nostro obiettivo dichiarato è proprio quello di creare una vera e propria community, con l’idea di fare stare bene le persone che ci scelgono, da quando giocano a quando escono dal centro con il sorriso e con la voglia di tornarci. Consentimi una breve parentesi sulla nostra strategia di comunicazione. Noi siamo partiti a farci conoscere su social e stampa quasi un anno fa, forse ancor prima di aprire il cantiere, perché volevamo creare innanzitutto interesse, curiosità, far crescere un po’ di attesa.

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I campi indoor

La vostra presenza sui social è effettivamente al passo coi tempi. Avvertite un ritorno dall’investimento nella vetrina virtuale?
Decisamente sì. Siamo da tempo presenti su Instagram su Facebook, oltre ovviamente al sito web, e notiamo crescere ogni giorno una maggiore interazione con il pubblico, con un ritorno tangibile in termini di presenze al club. La gestione è in parte affidata a un’agenzia esterna, in parte è frutto del nostro impegno diretto, e l’attenzione è anche in questo caso maniacale.

Quali sono i vostri sponsor?
EA7, Vision Ottica Cesana e E.C. Enrico Colombo sono gli attuali sponsor del club. Head è sponsor tecnico della scuola padel e palla ufficiale del club. A questo proposito ci vantiamo di essere il primo e unico club in Italia dotato di un distributore automatico di palline e overgrip, un test che ci accumuna ai grandi circoli europei.

E i vostri fornitori e partner nella costruzione del club?
Innanzitutto Ecover, che ha realizzato una struttura, prima e unica nel suo genere, in cui le due volte a copertura dei campi sono unite da un tunnel coperto. In questo modo il giocatore non sarà mai esposto agli agenti atmosferici nel percorso dalla clubhouse ai campi, prima e dopo le partite. Le tensostrutture si possono aprire lateralmente in estate e sono bipartite a livello cromatico – nero sulla parte bassa e bianco a salire – per favorire la profondità della visuale di gioco, ma anche per uniformarsi all’estetica del club. La parte superiore della copertura è costituita da una doppia membrana, munita di un meccanismo che ne regola la pressione a seconda della temperatura e dell’umidità, con funzione termoregolatrice. È probabilmente l’opzione migliore che oggi Ecover propone sul mercato. Per i campi ci siamo affidati a Italgreen e credo che basti il nome per evocarne la qualità. Sono tutti super panoramici, con manto texturizzato di ultima generazione omologato FIP “12 padel Pro”. Abbiamo già citato SportIT.com ma vorrei chiudere menzionando l’architetto Felice Capellini di Mariano Comense, cui si deve la progettazione del club.

Per le prenotazioni come vi regolate?
Offriamo la possibilità di prenotare sia contattando direttamente il club, che tramite l’applicazione di Playtomic, il cui sistema gestionale è effettivamente molto pratico.

All’ingresso mi è stata fornita una card e già mi sono sentito accolto in maniera speciale. A quali benefit avrò accesso?
La funzionalità della card trasmette innanzitutto un senso di appartenenza al club. Durante l’anno ci saranno iniziative dedicate che riserveremo ai possessori della card: scontistiche sui campi, sulla ristorazione, sul pro-shop e su tutti i servizi offerti. Penseremo anche a tornei e attività supplementari, il tutto per accrescere la sensazione di fare parte di una grande comunità.

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Non dimentichiamoci dell’aspetto sportivo: ho letto di una vera e propria Academy, in cosa consiste?
ELLE Padel Academy comprende sia l’intero sistema di lezioni – dalla singola, alla doppia, ai pacchetti multipli, alle lezioni di gruppo anche in orario serale, per qualsiasi livello di gioco e qualunque età – sia l’avviamento al padel per gli under 18, che prevede i corsi estivi e la vera e propria scuola che inizia a fine settembre e finisce a inizio maggio. Il nostro responsabile tecnico è Roberta Zandarin, campionessa mondiale over 45 nel 2022 e fiduciario FITP per la Lombardia. Oltre a Roberta c’è un team di maestri, tra cui Cristian Carena e Nicolò Turchetti, in continuo aumento per soddisfare la grande richiesta di lezioni che già ci ha investito. L’Academy è certificata in Federazione, e tutti i nostri istruttori sono e saranno estremamente qualificati.

In futuro ci sarà spazio per un team agonistico?
Il progetto c’è, ma oggi non so ancora dirti le tempistiche. Mi piace però pensare che un domani una squadra vestirà i nostri colori, anche perché il club – per come è stato concepito – si presta decisamente.

Per finire vorrei che mi dicessi cosa vedi nel futuro di ELLE Padel Club.
L’idea è quella di diventare col tempo un punto di riferimento per la Lombardia ma non solo, mi spingo a dire per il Nord Italia. Mi piacerebbe poi vedere i risultati a lungo termine di iniziative dedicate al sistema scolastico. Vogliamo portare il padel in classe perché le caratteristiche di questo sport favoriscono la socializzazione e l’inclusività tra i più piccoli, che possono cogliere l’occasione per imparare a relazionarsi con gli altri, divertendosi in un ambiente salutare. Un occhio di riguardo infine sarà sempre dedicato al target femminile, che già da adesso è presentissimo nel club – non si contano le partite miste o le sfide tutte “in rosa” – e a cui teniamo particolarmente.

In breve

Indirizzo: Carugo, ingresso in via Monviso 25, 22066, Mariano Comense (CO)

Campi:
9 campi super panoramici, indoor
2 campi super panoramici, outdoor

Servizi:
Clubhouse
Bar bistrot Pista 12 Cafè
Terrazza panoramica “sotto le stelle”
Pro-shop
Spogliatoi
Spazio multiservizi
Sala medica
Parcheggio 180 posti
Colonnine di ricarica elettrica

Orari di apertura:
08:00-23:30 lunedì – domenica

Instagram: @ellepadelclub

ciao@ellepadelclub.com – ellepadelclub.com – 366.6212626