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Lo scorso 15 giugno a Milano si è tenuta la conferenza stampa dal titolo “Padel, quale futuro?”, organizzata da Italian Padel in collaborazione con FITP, TÜV SÜD, ente certificatore e Mr Padel Paddle, tra i principali osservatori italiani della disciplina. L’occasione di questo incontro, a cui hanno partecipato importanti player del settore, è nata dalla necessità di fare un punto sulla regolamentazione delle strutture.

Dai dati recenti elaborati da Mr. Padel Paddle è emerso infatti un nuovo incremento della nascita di nuovi campi che attualmente superano la quota di 8.000 in tutta Italia, con Lombardia e Lazio in testa alla classifica e con il mercato dell’indoor che sta prendendo sempre più piede. Numeri che contrastano con la scarsa regolamentazione del settore. Qui entra in gioco Italian Padel: la realtà bresciana è nata dal know-how produttivo di Forgiafer, azienda di ultraventennale esperienza specializzata nella produzione di cancelli e recinzioni in ferro, che riporta gli stessi valori e la stessa qualità in tutte le fasi di realizzazione dei campi di padel, dalla progettazione al servizio post-vendita.

 

Tanto che a oggi nel Paese ha costruito 2100 campi degli 8076 esistenti, rappresentando il 26% del mercato nazionale. Diventata fornitrice ufficiale della FITP, Italian Padel ha recentemente ricevuto anche la certificazione TÜV (oltre alle EN 1090-1 e EN ISO 3834 già in possesso) del Gruppo TÜV SÜD, ente certificatore che ha messo a punto uno specifico protocollo, redatto partendo da una verifica del rischio delle attività previste in un impianto, basandosi su test empirici in campo e su un’analisi documentale per l’inquadramento e la classificazione delle strutture. La correttezza della progettazione della struttura metallica, la resistenza dei vetri mediante crash test, la verifica dei rischi latenti, sono tutti passaggi che Italian Padel ha superato.

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La certificazione, non ancora obbligatoria, diventa però determinate in funzione del forte incremento dei campi indoor, che, sempre dai dati rilevati da Mr. Padel Paddle, in Italia sono passati dal 32% di fine 2022 al 37% del totale dei campi, di cui il 25% sono presenti in Lombardia. “L’indoor è risultato sempre più apprezzato dai giocatori, sia al Nord, anche per ragioni climatiche, sia al centro-sud, dove si assite oggi a una rincorsa alla copertura” , ha affermato Claudio Galuppini, ceo dell’azienda.

L’incremento dell’indoor oltretutto vedrà prevalere strutture che siano apribili lateralmente per poter continuare a giocare anche in periodi più caldi. Si può affermare che il padel in Italia è entrato nella “seconda fase”. Prima di tutto per la qualità delle strutture, che sono sempre più progetti consolidati, con maggiori servizi da offrire, luoghi di inclusione e socialità in cui fare sport e divertirsi.

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I nuovi club che stanno nascendo in Lazio e Lombardia hanno una media di quattro campi a struttura, che è la soglia minima considerata dagli esperti del settore per garantire la sostenibilità nel medio-lungo periodo di un club. In secondo luogo il livello dei giocatori si sta alzando, pensando ai ragazzini che iniziano oggi e che nel futuro avranno sicuramente più spazio e possibilità di eccellere nella disciplina. Uno scenario non troppo lontano in cui è fondamentale garantire e tutelare i giocatori attraverso la qualità e la sicurezza dei campi.