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Il Premier Padel completa la sua rivoluzione

Fin dal momento in cui è entrato in scena, l’impressione è che il Premier Padel avrebbe impiegato poco tempo per modificare completamente lo scenario internazionale legato a questa disciplina. I motivi principali erano tre: il primo è legato alla disponibilità economica del Qatar Sports Investments (QSI) di Nasser Al-Khelaifi, il secondo alla partnership istituzionale con la Federazione internazionale guidata da Luigi Carraro e il terzo allo stretto rapporto costruito con i giocatori, cuore pulsante di qualsiasi sport.

Potendo contare su questi tre asset fondamentali, il Premier è riuscito a imporsi immediatamente come il circuito del presente e del futuro per il padel. La Federazione lo ha definito l’unico tour ufficiale e, insieme a dei montepremi più alti e a un’organizzazione che li coinvolgeva in prima persona, ha attirato tutti i migliori giocatori al mondo nelle otto tappe disputate.

Questo ha inizialmente (e inevitabilmente) attirato le polemiche e le azioni legali da parte del World Padel Tour, che però alla lunga ha dovuto cedere per sfinimento. Di fronte al maggior peso economico e politico del circuito rivale, il WPT ha dapprima lasciato da parte le cause intentate nei confronti di Premier e giocatori, per poi iniziare dei dialoghi che hanno portato all’acquisizione da parte del Premier. Una vittoria su tutta la linea da parte di Al-Khelaifi e di Luigi Carraro.

L’impatto del Premier Padel

Pur con solo otto tappe in calendario (quattro Major e quattro denominati P1), l’impatto del Premier Padel è stato chiave nel coinvolgimento di tifosi e appassionati in luoghi in cui lo sport è cresciuto in maniera vigorosa negli ultimi tempi. Oltre alle classiche mete iberiche e argentine, il circuito ha registrato grandi successi anche in Francia e in Italia.

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Il Grand Stand pieno per il Major del Premier Padel 2022

Quest’ultimo è stato l’unico Paese ad aver ospitato due tappe nel 2022 con i tornei del Foro Italico a Roma e quello conclusivo giocato a Milano. Con gli eventi tenuti a Monterrey, Doha e Giza, il Premier Padel è riuscito a toccare cinque continenti, ritagliandosi uno spazio effettivamente globale nel corso dei mesi. A Mendoza, in Argentina, i 55mila spettatori accorsi nell’edizione 2022 durante tutta la settimana hanno permesso di stabilire un nuovo record per il maggior numero di persone presenti a un torneo di padel. Nel 2023, infine, è stato anche il turno dell’ingresso nelle donne nel circuito, con i primi due tornei combined disputati a Roma e Madrid.

Le differenze più importanti rispetto al World Padel Tour hanno riguardato però i montepremi. Quelli del Premier Padel sono stati fin da subito ben più ricchi rispetto alla concorrenza: per i Major giocati a Doha, Roma, Parigi e Monterrey sono stati messi a disposizione 525mila euro, mentre per i tornei P1 la cifra è stata di 250mila.

Come riportato dalla FITP, infatti, il Premier Padel ha avuto un notevole impatto sui ricavi degli atleti. Giocando solo otto tornei sul Premier Padel, i dominatori della stagione – Juan Lebron e Alejandro Galan – hanno guadagnato 193.219 euro. Quasi 40mila in più rispetto ai guadagni derivanti dal World Padel Tour, circuito in cui la coppia però è stata impegnata in 21 occasioni. Quest’anno, per il Major di Roma, il Premier è riuscito a mettere a disposizione un montepremi complessivo di 875 mila euro, il più alto di sempre per il padel fino a questo momento.

Le dichiarazioni di Carraro

La Fip avrà una responsabilità enorme e fondamentale nel governare, dal 2024, il circuito unificato Premier Padel che nasce dalla fusione tra quest’ultimo con World Padel Tour, ma abbiamo lavorato per questo momento storico negli ultimi anni e continueremo a farlo per la crescita del nostro sport, ha dichiarato il presidente della FIP Luigi Carraro.

“D’altra parte, negli anni, dal successo del nostro sport agli European Games, successo riconosciuto dai vertici dei Comitati Olimpici Europei, a quello dei circuiti Cupra Fip e Premier Padel nel mondo, il nostro lavoro in collaborazione con le federazioni nazionali della famiglia Fip ha prodotto risultati impensabili fino a qualche tempo fa“.