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olimpiadi invernali pechino 2022

Mercoledì 22 novembre Assosport ha organizzato un webinar di presentazione della ricerca di mercato dedicata al settore Articoli Sportivi in Cina, realizzata dall’Ufficio ICE di Pechino con la collaborazione della società specializzata InterChina Consulting.

L’incontro era il primo appuntamento del ciclo di webinar organizzati da Agenzia ICE per la presentazione delle indagini di mercato condotte in Cina, Messico, India, Vietnam e Indonesia.

Gli studi sono incentrati sui segmenti fitness, wellness e outdoor e intendono analizzare dinamiche del mercato, tendenze chiave, categorie più performanti, attori principali e manifestazioni di primario interesse. Il fine è quello di valutare lo sviluppo degli articoli sportivi nei mercati target negli ultimi cinque anni (2018-2022, pre e post-Covid) e, successivamente, il potenziale per le aziende italiane del settore di entrare/sviluppare la presenza nei Paesi obiettivo.

Nel dettaglio, le categorie incluse nella ricerca sono state:

  • Sportswear (sports-inspired, performance, outdoor apparel, accessories and footwear)
  • Sports Equipment (indoor and outdoor, water sports)
  • Sports Nutrition (protein and non-protein, supplements and nutraceutics, drinks).

webinar cina assosport

The sports industry in China

La presentazione di mercoledì ha visto l’intervento di Giorgio Isabella, funzionario settore Articoli Sportivi, ICE Agenzia; Manuela Viel, direttore generale Assosport; Gianpaolo Bruno, direttore ufficio ICE Pechino e coordinatore della rete uffici ICE in Cina e Mongolia; James Sinclair, managing partner, industry leader consumer & retail, InterChina Consulting; e Jason Zhang, rappresentante anch’egli di InterChina Consulting.

Il webinar ha inizialmente tracciato un profilo sul quadro macroeconomico del mercato sportivo cinese, che attualmente sta conoscendo una forte crescita nel settore fitness, wellness e outdoor grazie all’influenza positiva di alcuni fattori. Tra questi: l’aumento del PIL pro capite e il conseguente allargamento della classe media, che hanno favorito l’esplorazione verso sport considerati più “di nicchia” rispetto ad altri che richiedono meno attrezzatura, come il running; il sempre maggiore interesse della Generazione Z per l’attività fisica come mezzo per socializzare e scaricare lo stress. Non meno importante è stata l’influenza che hanno avuto le Olimpiadi Invernali di Pechino del 2022, in particolare nei settori winter sports e sci, che possono godere anche di incentivi governativi importanti.

In questo panorama florido, è importante che le aziende italiane siano consapevoli delle sfide a cui potrebbero andare incontro se intenzionate a investire nel mercato cinese.

La concorrenza, come prima cosa, è particolarmente intensa. Non solo per via dei produttori locali, interessati – a ragione – ad accaparrarsi quote di mercato, ma anche per le aziende estere. Se vogliono avere successo, i produttori italiani devono sapersi distinguere per qualità, innovazione e promozione del proprio brand. Soprattutto se considerato che i consumatori cinesi riconoscono il pregio dei prodotti provenienti dallo Stivale.

Anche la comprensione delle modalità di commercializzazione può rappresentare un punto critico. E non solo per via delle normative, la cui conoscenza è essenziale per la corretta importazione e distribuzione nel Paese. Ma anche per fattori quali l’alto tasso di contraffazione della merce, che dunque richiede un’attenzione particolare alla protezione del marchio, e in special modo l’elemento culturale.

Ciò richiede, di fatto, una profonda comprensione delle pratiche e dei comportamenti del consumatore. Ad esempio, circa l’uso estensivo del canale e-commerce, considerato come uno spazio online dove poter fare e trovare praticamente di tutto – secondo una concezione di cui non siamo soliti usufruire.

L’Italia, ad ogni modo, si posiziona già in maniera favorevole nel mercato cinese: rappresenta infatti uno dei principali Paesi d’importazione. Per la parte apparel va molto forte lo swimwear, mentre per l’equipaggiamento la Cina importa prodotti legati al mondo ice skating e macchinari da running.

In conclusione, a fronte di un mercato sportivo molto florido e pronto per il salto al livello successivo, le aziende italiane devono essere in grado di considerare al meglio la propria strategia, scegliendo un numero limitato di canali per poi espandersi in un secondo momento. Senza dimenticare di considerare fattori rilevanti quali la conoscenza delle normative e della cultura locali, l’innovazione del proprio marchio, l’indubbia qualità del prodotto.

Nei prossimi numeri di Outdoor Magazine e Running Magazine il report completo del webinar.

Copyright foto cover: Pan zhiwang – Imaginechina
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