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Pur in un anno certamente meno effervescente a livello di vendite rispetto ai tre precedenti, il mercato padel si conferma in grande fermento sotto vari punti di vista. Nuovi club continuano ad aprire (seppur con un minor incremento percentuale rispetto allo scorso triennio); nuovi praticanti si avvicinano alla disciplina; nuovi eventi e iniziative affollano piacevolmente il calendario; nuovi marchi si affacciano sul mercato e nuove collaborazioni tra aziende nascono, così come brand storici del tennis cercano di rilanciarsi o di consolidarsi sempre più nel settore. Ne troverete alcuni significativi esempi proprio su questo numero di Padelbiz, che sarà presente per seguire di persona con il suo team al gran completo e una speciale extra-distribuzione anche in occasione dei due eventi conclusivi della stagione agonistica: il Premier Padel di Milano (4-10 dicembre) e il Master Final del World Padel Tour a Barcellona (15-18 dicembre). Due tappe che, comunque vada, entreranno negli annali del padel, essendo le ultime dei rispettivi circuiti in modalità “indipendente”. C’è ovviamente grande attesa per il 2024, anno in cui tutto confluirà in un unico calendario sotto il cappello di Premier Padel, come vi abbiamo già ampiamente illustrato nelle scorse settimane.

Ma “torniamo” per un attimo in quel di Milano: il 7 dicembre la festa di Sant’Ambrogio, la prima alla Scala, i mercatini di Natale e… il Premier Padel, appunto (mentre a gennaio il capoluogo lombardo tornerà di nuovo grande protagonista con l’attesissima seconda edizione di Padel Trend Expo, di cui vi sveliamo altri dettagli nell’articolo dedicato). Insomma, per la seconda volta consecutiva, una delle settimane milanesi più attese dell’anno è contrassegnata non solo dai più classici appuntamenti meneghini, ma anche dall’ultima tappa del circuito targato FIP. Alla prima del 2022 circa 27.000 persone affollarono l’Allianz Cloud durante la settimana, un numero che l’organizzazione punta a superare. L’interesse, del resto, è ancora più alto e variegato, il pubblico del padel aumenta di continuo e rispetto allo scorso anno, quando Juan Lebrón e Ale Galán erano gli annunciati dominatori, ora ci sono decisamente molte più carte potenzialmente vincenti sul tavolo.

A proposito: quando abbiamo iniziato a concepire il fil rouge di questo numero siamo stati proprio suggestionati dall’immagine delle carte da gioco, tanto da realizzare una particolare copertina a tema. Scoprire poi che la stessa metafora visiva fosse stata utilizzata nell’ultima campagna di uno dei brand di riferimento degli sport di racchetta (noterete facilmente quale) è stata una sorprendente e piacevole sorpresa. In effetti è bello immaginare il mondo del padel come una grande partita a carte. Dove anche le “regine” del circuito stanno conquistando una crescente importanza. Le tre tappe del Premier Padel 2023 disputate finora dalle donne (la grande novità di quest’anno), sono state vinte da tre coppie diverse: Paula Josemaría e Ari Sánchez partono come favorite per via della loro posizione dominante nel World Padel Tour, ma a Milano e Barcellona si dovranno guardare da Gemma Triay e Marta Ortega e da Bea González e Delfi Brea. Per un pronostico che può forse essere equamente diviso proprio tra le tre coppie.

La situazione è invece molto aperta in campo maschile, a dispetto di quanto si potesse immaginare solo tre mesi fa. Arturo Coello e Agustín Tapia hanno accusato probabilmente le fatiche della cavalcata da record dei mesi precedenti, mostrando il fianco più del solito a Martin Di Nenno e Franco Stupaczuk, oltre ai redivivi Lebrón/Galán, che dopo l’infortunio del Lobo sono tornati ad alti livelli e hanno ricominciato a vincere. Sei coppie le quali, non a caso, sono protagoniste della nostra cover e saranno ansiose di giocarsi le mani decisive sul loro (e nostro) grande tavolo da gioco preferito: i 10 x 20 metri azzurri e bianchi del campo da padel. Perché, è giusto ribadirlo, oltre che da indispensabili strategie di programmazione e di corretta gestione dello sport da parte di tutti gli attori coinvolti, una parte significativa della sua crescita e dell’affezione del pubblico passa proprio dalle figure degli atleti di vertice. Sono loro a ispirare, stupire e far appassionare il pubblico per le proprie imprese sportive o per le dinamiche di coppia così peculiari nel padel, come ribadito nell’editoriale dello scorso numero. Anche per questo motivo sarebbe bellissimo per tutto il nostro movimento vedere nei prossimi anni alcuni giocatori italiani stabilmente nella top 10 del circuito, a giocarsela alla pari con argentini e spagnoli. Sinner e compagni, che proprio in una delle capitali mondiali del padel (Malaga) hanno appena compiuto un’impresa storica per il tennis italiano con la vittoria della Coppa Davis, insegnano che con pazienza, coraggio, dedizione e resilienza nessuna sfida è impossibile.

Benedetto Sironi

benedetto.sironi@mag-net.it