Bozza automatica 897

E’ già diventato un tormentone per tutti gli appassionati di padel, anche grazie al suo ritornello accattivante e orecchiabile: “Fine partido, nel chiringuito, suona la pala come Paquito”. Suonato decine di volte durante la settimana del Premier Padel in scena all’Allianz Cloud nonchè in già innumerevoli Instagram stories. Parliamo di “Isla Padel”, canzone scritta a quattro mani dal rapper Junior Cally e dal telecronista – di calcio e naturalmente anche di padel– di Sky Sport Gianluigi Bagnulo, autore insieme a Dario Massara anche del libro Padel Mania, del quale vi abbiamo parlato sulle pagine di Padelbiz.

Junior, all’anagrafe Antonio Signore, la canterà dal vivo domenica, tra la finale femminile e quella maschile, ed è probabile che non sia il solo al farlo: ‘Isla Padel’ la conoscono già migliaia di appassionati. Ma vale la pena raccontare come si è arrivati dal padel a Isla Padel, da Coello a ‘nella casa de padél stai attento ad Arturito’ o da Tapia a ‘E chi lo marca il Mozart di Catamarca. E quando arriva alta, Augustin la spacca’. O da Stupaczuk a ‘Stupafacente’. “Ci siamo conosciuti qualche anno fa, ovviamente sui campi da padel – racconta Bagnulo –. Quest’anno ero in vacanza a Ibiza e ho scritto a Junior: ‘Perché non facciamo una canzone sul padel?’. Mi ha detto subito di sì, sebbene sia abituato a fare un altro tipo di musica. Ci siamo gasati: abbiamo fatto tutto in una giornata”.

Junior, che già progetta la versione in spagnolo, annuisce: “Una canzone andava fatta, ma andava fatta bene. Quando mi ha scritto Gianluigi, uno che ha le competenze per accorgersi se stia venendo una cosa ‘figa’, è venuto tutto naturale. Di solito, nel mio rap tradizionale, le idee mi vengono durante la giornata, vado in studio, cerco il sound col producer e poi scrivo”. Stavolta, ovviamente, c’era da lavorare un po’ di più per mettere in rima lo spettacolo del padel. Il titolo, però, ha un’altra matrice: “L’abbiamo chiamata Isla Padel perché è il padel è un’isola felice – ancora Gianluigi -. Ed è un po’ come Ibiza: in molti dicono ‘non ci andrò mai’, poi vanno e si divertono. Stesso discorso per il padel: c’è molto pregiudizio nel provare, ma chi inizia a giocare poi si diverte”.

I big ci sono tutti, “ma il ritornello doveva essere rappresentativo, con un giocatore solo”. E, ovviamente, la scelta è ricaduta su Navarro, uno che quando esulta – appunto – suona la pala. Paquito ha ricevuto la maglia con la frase di ‘Isla Padel’ e già martedì sera nel giorno del suo esordio aveva sentito il brano. Si racconta, invece, che alcune giocatrici e alcuni giocatori abbiano ascoltato per la prima volta la canzone direttamente dalle casse dell’Allianz Cloud e si siano subito precipitati a capire cosa fosse quel sound. “Navarro è il giocatore che unisce meglio padel e musica – conferma Junior –. Credo sia il giocatore più musicale, più spettacolare, ma anche l’evoluzione di questo sport a livello tecnico e popolare. Un’icona”.

Junior Cally si è appassionato al padel in un momento poco felice della sua vita: “Nel 2020, dopo Sanremo, nei 90 minuti in ‘pista’ non pensavo alle cose che stavo vivendo. Entravo in campo e non pensavo a nulla, così l’ora e mezza sono diventate sette. E, ora, anche un centro sportivo in viale Monza (a Milano, ndr), con Diletta Leotta, Max Giusti, Gabriele Corsi e Alessandro Borghese. Avremo campi da doppio, da singolare e un bistrot di chef Borghese che inaugureremo nel 2024″. L’anno in cui il padel, con un unico circuito e un unico ranking, diventerà ancora di più l’…Isla del tesoro.