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Nel cuore della vivace Milano, nella splendida boutique Technogym di via Durini 1, lo scorso 27 settembre appassionati e professionisti del padel si sono trovati per discutere e confrontarsi sulla preparazione atletica di questo sport. L’evento Padel Clinic, moderato da Gianluigi Bagnulo – giornalista di Sky – ha visto la partecipazione di alcuni dei volti più noti del settore, come Gustavo Spector, Daniele (Denny) Cattaneo, Alex Frustaci, Riccardo Piras e Simone Pagnottoni (de La Palestra Digitale).

Alex Frustaci

Alex Frustaci, preparatore atletico noto per il suo lavoro con numerosi sportivi di spicco, incluso Denny Cattaneo, ha avuto l’onore di aprire le danze. Nel corso dell’incontro, ha condiviso alcuni dei suoi segreti nella preparazione fisica per il padel e ha mostrato al pubblico alcuni esercizi eseguiti utilizzando l’attrezzatura di Tecnogym Bench. “Il padel è un gioco che prevede scambi veloci, scatti repentini e rapidi cambi di direzione. La preparazione atletica è fondamentale, sia per gli amatori che per i professionisti, poiché il livello è sempre più alto e la condizione fisica può fare la differenza. Inoltre, il rischio di infortuni è concreto”. L’obiettivo del preparatore è ridurre al minimo questo rischio e, durante le partite, far performare al massimo l’atleta dal punto di vista fisico.

Gustavo Spector

Gustavo Spector ha condiviso una curiosità interessante sullo sviluppo del padel in Argentina e in Spagna. Inizialmente nello Stato sudamericano c’era una regola che proibiva a chi aveva appena battuto di andare a rete e colpire in maniera diretta sulla risposta dell’avversario. Una volta servito, si attendeva quindi a fondo campo. Questo rendeva il gioco più lento. In Spagna, invece, si giocava già come oggi, con la possibilità di rispondere subito a rete e quindi con scambi più veloci. Nel mondiale del 1996 tenutosi a Madrid, Gustavo si è ritrovato a tre giorni dall’inizio a scoprire che si sarebbe giocato con la regola spagnola. Ecco allora che in pochissimo tempo ha dovuto adattarsi a un gioco più veloce e reattivo, scoprendo come la preparazione fisica, proprio come ora, sia fondamentale.

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Da sinistra: Gianluigi Bagnulo, Gustavo Spector, Daniele Cattaneo, Alex Frustaci, Riccardo Piras e Simone Pagnottoni

Denny Cattaneo

Denny Cattaneo – uno dei top player a livello nazionale nel padel – ha messo in evidenza la notevole distanza che separa i giocatori italiani dai loro colleghi sudamericani e spagnoli. Questa disparità è principalmente attribuibile al fatto che in questi Paesi la disciplina è avanti di circa trent’anni rispetto all’Italia. In Sudamerica e Spagna, i giovani iniziano a familiarizzare con “la pala” sin dai primi passi, grazie alla passione per questo sport trasmessa dai propri genitori, mentre da noi questa tradizione sta iniziando solo ora. Alla domanda di Bagnulo sul perché e quale è stata la sfida più difficile affrontata risponde: “A Roma quest’estate al Premier contro Paquito e Chingotto. Mi ha colpito l’eccezionale capacità di lettura di gioco da parte di questi avversari. Io e Digio (Lorenzo di Giovanni, ndr) non riuscivamo a trovare nessuno spazio. Questo va a evidenziare ancora di più l’importanza di essere pronti fisicamente e mentalmente per poter affrontare questi match”.

Riccardo Piras

Riccardo Piras ha spiegato come può essere risolto uno dei problemi più comuni nel padel: l’epicondilite, un’infiammazione dolorosa del gomito che colpisce sia amatori sia i numeri uno come Lebrón. Secondo Piras, si può prevenire rafforzando i muscoli della spalla, utilizzando una racchetta adatta e avendo il giusto grip. La prevenzione è la chiave per evitare infortuni che potrebbero ostacolare alcuni momenti cruciali della stagione. “Stagione che in Italia è purtroppo ancora difficile da pianificare in modo stabile e questo rappresenta un ulteriore problema. Non abbiamo ancora a disposizione calendari adeguati o capita che i tornei si svolgono in date che si sovrappongono durante lo stesso fine settimana. Per affrontare il tema della programmazione a lungo termine mi recherò in Spagna, all’M3 Padel Academy di Madrid, dove avrò la possibilità di confrontarmi e studiare con colleghi spagnoli”.

Simone Pagnottoni

Simone Pagnottoni, preparatore e nutrizionista, ha condiviso alcune curiosità sulle abitudini alimentari degli atleti nel mondo del padel. “Molti di loro sono poco regolari. Mangiano spesso a orari tardivi e senza una routine stabilita”. Le abitudini alimentari derivate spesso dalle nazioni di provenienza non sono troppo convenzionali per degli atleti e, sempre di più, è necessario avere una dieta equilibrata e con i giusti nutrienti per sostenere prestazioni al massimo livello. Senza dubbio, questo aspetto sarà sempre più prioritario per gli atleti e i preparatori con il fine di migliorare le performance. Padel Clinic al Technogym Milano è stato un momento di apprendimento e condivisione di conoscenze tra giocatori, allenatori e appassionati. La preparazione atletica è un aspetto fondamentale per eccellere in questo sport e le parole dei professionisti presenti all’evento forniscono preziosi consigli su come mantenere la forma fisica e prevenire infortuni. Che tu sia un appassionato amatoriale o un professionista del padel, questi consigli possono sicuramente aiutarti a migliorare il tuo gioco e a goderti al massimo questa disciplina.