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isla padel, paquito con junior cally

Isla Padel”, il lavoro a quattro mani del telecronista Gianluigi Bagnulo e del rapper Junior Cally, è diventata la canzone del Premier Padel e di un popolo. Già dal primo ascolto, anche noi ci siamo sentiti a “fine partido, nel chiringuito”

Di Benedetta Bruni

Il fenomeno Isla Padel

Il Milano Premier Padel è stato molto più della conferma di una manifestazione sportiva di rilievo in suolo italiano. È stato anche il palcoscenico del nuovo inno realizzato per celebrare i valori di una disciplina energica, coinvolgente e dal sempre maggiore appeal. “Isla Padel” è la classica canzone estremamente orecchiabile che una volta entrata in testa non ne esce più; che piace sia agli appassionati per i giochi di parole – come il nostro preferito “Stupa-facente” –, sia ai meno esperti per il ritornello indubbiamente simpatico e facile da canticchiare. Scritta a quattro mani dal rapper e imprenditore Junior Cally e dal giornalista e telecronista di Sky Sport Gianluigi Bagnulo (presente nell’intro della canzone), oltre a essere stata riprodotta tutti i giorni all’Allianz Cloud Isla Padel è stata presentata dal vivo con un’esibizione del cantante stesso tra la finale femminile e quella maschile. I due autori si sono conosciuti proprio sui campi, la loro “isola felice”, per cui, quando il giornalista ha maturato l’idea di una canzone dedicata al padel, non ha avuto dubbi su chi chiamare.

Le interviste

Junior Cally, rapper

junior cally

Qual è stato il processo di creazione della canzone e come hai collaborato con Gianluigi Bagnulo? I giocatori hanno apprezzato questa canzone? C’è stato qualche feedback particolare a riguardo e da chi?
Ho sempre voluto fare una canzone a tema padel ma temevo fosse un rischio, avevo paura che ne uscisse una canzone a metà. Quando però mi ha scritto Gianluigi ho preso coscienza del fatto che, qualora fosse stata incompleta, con una seconda persona in studio l’errore non poteva essere commesso. Quindi ho accettato e in due giorni abbiamo fatto tutto, salvo qualche modifica nei giorni seguenti. Anche i giocatori l’hanno ascoltata e apprezzata: Bea mi ha fatto i complimenti, così come Paquito che l’ha anche condivisa nelle storie di Instagram, e da quello che mi hanno detto è piaciuta anche a Lebrón.

Dopo il Milano Premier Padel, nelle stories di Instagram hai raccontato che questo sport ti ha aiutato molto in un periodo per te complicato. Quale pensi che sia la magia del padel?
Per me la magia è stare per 90 minuti in campo senza pensare, senza preoccuparmi dei problemi che mi occupano la mente. In più, credo che la sua forza sia il carattere così sociale che permette di fare nuove amicizie, nuovi incontri. Ho conosciuto tantissime persone grazie a questo sport e ho instaurato rapporti che continueranno negli anni.

Il tuo centro sportivo Padel Palace in viale Monza è aperto ormai da un anno. Ci racconti del progetto?
Il team è composto da me, Diletta Leotta, Max Giusti, Gabriele Corsi e Alessandro Borghese, di cui nel 2024 inaugureremo il bistrot sempre nell’ambito del club. Padel Palace ha due campi da doppio e uno da singolo e rientra già nei centri più prestigiosi d’Italia dopo un solo anno di apertura. Oltre a essere socio sono anche gestore: organizzo tutto, dai tornei alle lezioni che poi tengo io stesso. Sono contento che questo sport faccia parte della mia vita anche a livello di business. Ho sempre voluto fare l’imprenditore, e il padel e la mia squadra hanno fatto sì che questo accadesse. L’idea è di aprirne tanti altri in Italia, sempre con lo stesso team.

 

Gianluigi Bagnulo, giornalista e telecronista

gianluigi bagnulo

Cosa ti ha convinto che fosse proprio Junior Cally la persona giusta per realizzare la canzone che avevi in mente?
Perché Junior è un “senior” del padel milanese, un “malato” vero che passa 7-8 ore in campo ogni giorno a giocare o insegnare e le altre davanti a Sky Sport a guardare e commentare padel in tv. Solo lui poteva lanciarsi con me in questa cosa, è l’anello di congiunzione tra i due mondi: musica e padel.

Questa non era per te la prima volta al Premier Padel. Hai trovato differenze rilevanti dall’anno scorso in termini di coinvolgimento del pubblico?
Sì, c’era una canzone dedicata al padel che faceva cantare e ballare la gente! A parte gli scherzi, il pubblico è sempre più appassionato giorno dopo giorno, quindi quest’anno lo era più dell’anno scorso ed è stato premiato dalla finale più bella della stagione.

Il padel e il calcio hanno un potere aggregante analogo. Dalla tua esperienza da cronista, trovi che il padel abbia il potenziale di attrarre un pubblico simile a quello del calcio, anche grazie alla sua facilità di gioco?
Credo sia un gap quasi impossibile da colmare, c’è bisogno di troppo tempo. Il calcio è infinitamente radicato in Italia, il padel è una scoperta. È giusto tenere ben distinti i due mondi e mixarli solo ogni tanto per arricchire l’uno con l’altro, ma senza paragoni. Non c’è bisogno di raggiungere il calcio, quanto più di creare un cerchio sempre più ampio di persone che si innamorano del padel, da allargare continuamente. Una grande famiglia insomma, provando ad abbattere i pregiudizi di tanti. Questo è uno degli obiettivi di Isla Padel.

 

La canzone

Il fratello povero del tennis, dicevano

L’ha inventato un miliardario

Esportato un principe e divulgato un aristocratico

Il lusso è farne parte

Benvenuti a Isla Padel

 

Fine partido, nel chiringuito

Suona la pala come Paquito

Vieni hermanito, bevi un mojito

Che hai giocato come un bandito

Eh, padel, padel, padel, eh

Giochiamo mañana

Non mi trovi, sono finito

Su Isla Padel, Padel, Padel

 

Vuoi la dejada? Chiama Bea, bandeja, Delfi Brea

La dormigliona, madre mia, il male che mi fai

Martita, chiquita, Paulita Dinamita

Voglio il Remate fratè, uoh, di Gemma Triay

Non ho finito, on fire come Paquito

Nella “casa del padel” stai attento ad Arturito

Oh mamma, sto nel viaggio con le magie del Sanyo

Stanno piovendo smash perché cucina Garrido

 

Il talento è sinonimo di Tapia

Nessuno come lui fuori dalla gabbia

E chi lo marca il Mozart di Catamarca

E quando arriva alta, Agustín la spacca

 

Fine partido, nel chiringuito

Suona la pala come Paquito

Vieni hermanito, bevi un mojito

Che hai giocato come un bandito

Eh, padel, padel, padel, eh

Giochiamo mañana

Non mi trovi, sono finito

Su Isla Padel, Padel, Padel

 

Match point, questa palla pesa un botto

Ma lui la tira sempre su, è il raton Chingotto

Il padel è per tutti, il padel è per la gente

Mi esalta quando salta, Stupa-facente

Se stanno arrivando il mio hermano mi fa un cenno

Difendo la mia zona come Martín Di Nenno

Non sento indicazioni, nel silenzio gioco un globo

E tu corri ai ripari perché sta ululando il Lobo

 

Senti il rumore degli spari quando l’alzi su Galán

In campo non appari, sai che parlo del Boss Bela

E lo show sta cominciando quando si accendono i fari

Perché in pista ora c’è Ari

 

Fine partido, nel chiringuito

Suona la pala come Paquito

Vieni hermanito, bevi un mojito

Che hai giocato come un bandito

Eh, padel, padel, padel, eh

Giochiamo mañana

Non mi trovi, sono finito

Su Isla Padel, Padel, Padel