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L’editoriale del Direttore / Cara Santa Lucia...

Salve,
sono la mamma di un bambino che ha da poco iniziato a giocare a padel nel Circolo Tennis Correggio (RE). Ieri sotto all’albero di Natale ho trovato questa letterina scritta a mano e destinata a Santa Lucia. Al posto di un gioco per la Nintendo Switch, mio figlio ha chiesto di poter ricevere una racchetta da padel.

Allego l’immagine della letterina e la condivido con la FITP e con voi non solo perché “fa simpatia”, ma perché credo sia importante condividere il bello che sta crescendo. Osservare il valore che uno sport emergente come il padel può dare alla vita di un bambino. Un’attrazione che supera quella di videogiochi e tablet…

Sicuramente, se c’è una vittoria, è di squadra. Al Circolo Tennis Correggio si sta mettendo molto impegno nel promuovere le attività giovanili insieme all’istruttore FITP di secondo livello Marcello Ferrarini, organizzando corsi, tornei giovanili o genitore-figlio e tante altre attività anche per le scuole, che oltre a promuovere seriamente questo sport offrono un luogo positivo e sano di incontro e relazione.

Speriamo davvero che stanotte Santa Lucia porti più PADEL PER TUTTI 😉

Grazie, Una mamma


Che dire, questo editoriale avremmo forse potuto chiuderlo così… pubblicando per intero questo bellissimo e commovente messaggio, al quale peraltro era allegata anche la foto della suddetta letterina. Scritta di proprio pugno dal bambino in questione dopo aver effettivamente cancellato il nome del regalo prima prescelto (un videogioco) sostituendolo con quello di una racchetta da padel, appunto. Ci è stato inoltrato in redazione da una nostra lettrice il 12 dicembre (il giorno prima di Santa Lucia). Non nascondiamo che una mezza lacrimuccia, ovviamente di gioia, ci stava per scendere sul viso. Se alla commozione facciamo poi seguire un’analisi più razionale, è chiaro che – pur nella loro quasi ingenua semplicità – quelle poche righe scritte ancora con fare incerto per via della giovanissima età assumono un significato davvero potente e intenso. Facendo emergere idee, suggestioni e conferme.

Anzitutto di come lo sport in generale, in particolare il padel in questo caso, possa davvero essere una valida alternativa al “rincoglionimento” (perdonate il francesismo) digitale che – ahinoi – obnubila ormai un numero crescente di giovanissimi fin dalla più tenera età. Si badi bene, non saremo certo noi a condannare smartphone, tablet, videogiochi, social, web, intelligenza artificiale e affini. Tutte conquiste tecnologiche che spesso semplificano, allietano, arricchiscono la nostra vita personale o lavorativa. A patto, però, che non se ne abusi. Come, purtroppo, spesso capita. E soprattutto che vengano utilizzati con i tempi corretti e la giusta consapevolezza. Evidentemente difficile da avere per i più giovani, figurarsi per i bambini.

Lo sport invece non ha età e non è (quasi) mai troppo. Ci piace pensare, inoltre, che dietro queste parole possa nascondersi uno dei campioni del futuro. Già, perché sappiamo bene che evoluzione ha avuto il settore padel in Italia negli ultimi quattro anni (diciamo da inizio 2020 fino a oggi) e su ogni numero di Padelbiz ne trovate numerose conferme. Ma dobbiamo altresì essere consapevoli che dal punto di vista dei top player siamo ancora lontani dai migliori. E che prima di vedere stabilmente nostri connazionali nelle classifiche maschili e femminili, diciamo perlomeno nella top 20, passeranno ancora un po’ di anni. A maggior ragione se pensiamo ai vertici mondiali della disciplina, sognando qualcuno che, magari, sappia emulare quello che Sinner sta facendo nel tennis.

Prima o poi, però, molto probabilmente accadrà. A patto di creare, sia da parte della Federazione ma anche di qualsiasi altro attore interessato alla crescita sana del movimento, quel terreno fertile per far germogliare campioni e campionesse del futuro. Fatto di iniziative nelle e per le scuole, buona formazione di base, accademie giovanili sempre più specializzate e alla portata di molti, coach sempre più preparati e “nati” direttamente dal padel, eventi, iniziative e tornei dedicati ai più giovani. Con la ragionevole prospettiva che, così facendo, proprio una racchetta, un accessorio o un capo di abbigliamento da padel possano essere tra i regali più citati nelle future letterine di Natale. Con la benedizione di Santa Lucia.


Benedetto Sironi

benedetto.sironi@mag-net.it