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Dope Rackets è il marchio che ha sviluppato la prima racchetta al mondo in monoscocca di carbonio. In occasione di Padel Trend Expo, dove ha debuttato, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Cristian Trippa, il deus ex machina del progetto

di Davide L. Bertagna

L’attesa di appassionati e addetti ai lavori per vedere dal vivo e provare i prodotti Dope a Padel Trend Expo era tanta. Mai come nell’ultimo periodo c’era stata una novità così potenzialmente rivoluzionaria nel mercato della pala. Di cosa stiamo parlando? Dope Rackets è il marchio che ha sviluppato, dopo due anni di test, la prima racchetta al mondo in monoscocca di carbonio totalmente made in Italy. Sin dal mattino di venerdì alla Fiera di Milano lo stand è stato preso di mira da giornalisti, operatori, influencer, atleti: per il co-founder e i suoi soci è stato senza dubbio un gran biglietto da visita. Il team di lavoro è formato da persone appassionate di sport, tecnologia e che, grazie a una intuizione derivata dal processo produttivo di parti speciali in carbonio già utilizzate nel mondo bici alto di gamma e automotive, è riuscita a creare un procedimento innovativo per la realizzazione di pale in monoscocca di carbonio a basso impatto ambientale.

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In foto, il team Dope: da sinistra, Matteo Marighella, Massimo Perelli, Cristian Trippa e Mikael Alessi

L’intervista

Cristian Trippa, coo & cmo

Dope Rackets è il marchio che ha sviluppato la prima racchetta al mondo in monoscocca di carbonio totalmente made in Italy. Ci racconti quali sono i passaggi che vi hanno portato a questa scelta?

L’aspetto chiave nella nascita di Dope Rackets è l’experience che ho trasmesso allo staff di lavoro derivante dal comparto bici in cui già opero, dato che sono titolare di Supernova Bikes e sono un consulente nel mondo ciclo da oltre 20 anni. Ho un’ expertise abbastanza avanzata soprattutto sui materiali compositivi e l’intuizione che ho portato nel padel “deriva” dal monoscocca di carbonio con cui si fanno le bici di alta gamma. In tanti hanno provato a fare pale Made in Italy, ma fino a ora nessuno ci era riuscito con una filiera produttiva totalmente interna, senza semi lavorati da Paesi asiatici. Questo monoscocca di carbonio, di cui abbiamo da poco depositato un brevetto e su cui non posso ancora sbilanciarmi, rappresenta a mio avviso la più grande novità di Padel Trend Expo 2024.

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Ci racconti la scelta del nome del brand e del logo scelto?

Il nome ha diverse sfaccettature: dal nostro punto di vista lo intendiamo come “dipendenza da sport”, una dipendenza dunque sana per il beach tennis o per il padel. Nel logo abbiamo deciso di richiamare l’intreccio di una racchetta, perché alla fine nasce tutto da lì. È un pittogramma molto semplice, ma che a nostro avviso cattura e rimane in testa all’appassionato.

Quale posizionamento avete scelto per il marchio e quali sono gli obiettivi che ti sei posto nel breve-medio termine?

Vogliamo stare nell’alto di gamma, con pochi prodotti centrati e un prezzo all’altezza dello sviluppo che c’è dietro. Ci sono delle aziende che blasonano determinate tipologie di carbonio, ma tutto ciò è sbagliato. Quello che fa la differenza è la manodopera: noi lavoriamo con dei professionisti che laminano anche pezzi che vengono poi utilizzati in F1.

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Quali sono i benefici concreti che una pala con telaio in monoscocca di carbonio può portare?

Uno su tutti: le vibrazioni. Sono una persona esterna fino a ora al mondo padel, ma ascolto, guardo e mi informo tantissimo. A mio avviso, i problemi principali a livello amatoriale della disciplina sono l’uscita di palla e le vibrazioni. Su questo ci siamo concentrati. Le vibrazioni sono causate dall’impatto della pallina con la racchetta: a seconda del punto in cui viene colpita viene generata un’onda d’urto che si propaga attraverso il telaio. Queste vibrazioni possono essere trasmesse al braccio del giocatore, causando disagio o dolore. Le racchette Dope in monoscocca di carbonio sono progettate per ridurle al minimo grazie ai sistemi V.D.T. (Vibration Damping Technology) e E.P.I.C. (Eva Pro Impact Control). Questo risultato è ottenuto utilizzando materiali compositi di alta qualità, costituiti da fibre, che sono molto rigide, e da un materiale matrice, che è più flessibile. Le racchette monoscocca possono aiutare a ridurre l’affaticamento del braccio, migliorando il comfort e la durata del gioco. Inoltre, sono leggermente sottopeso rispetto alla media dell’alto di gamma: la nostra pala non contiene fibra di vetro, è carbonio al 100%.

Nello sviluppo dei prodotti avete ricevuto dei feedback da qualche atleta?

Assolutamente sì. In primis Mikael Alessi che da subito ha seguito lo sviluppo tecnico di questo progetto e da quest’anno anche Matteo Marighella entra a far parte della famiglia DOPE Rackets. Entrambi sono stati campione del mondo di beach tennis e la loro esperienza sarà fondamentale per il nostro futuro.

Che ruolo riveste per voi la sostenibilità nella fase di sviluppo e produzione dei modelli?

La sostenibilità è un tema con cui tutti dobbiamo fare i conti. L’azienda pone la responsabilità ambientale tra gli elementi fondanti. Già il fatto di limitare del 90% l’utilizzo di resine liquide in fase di stesura a mano e successivamente in cottura equivale a meno emissioni nocive. Inoltre, le nostre racchette non hanno bisogno di essere verniciate o stuccate. Le vernici per la finitura dei prodotti possono essere molto tossiche per l’ambiente e per la salute umana e difficilmente riciclabili. Ultimato il processo di realizzazione, le pale vengono tolte dallo stampo e risultano già pronte per essere forate, preparate con grip e imballate per la spedizione. È per noi anche importante il tema dello smaltimento: oggi il carbonio si può smaltire, ma se è verniciato è più complicato.

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In foto, Cristian Trippa, al centro, tra Gianmarco Pozzecco e Gianluca Basile, ex giocatori della Fortitudo Bologna

Cosa vorreste che il pubblico capisca del vostro brand dopo Padel Trend Expo?

Mi auguro che la gente abbia capito le peculiarità del nostro prodotto e cosa c’è dietro Dope in termini di know how. Il messaggio che vogliamo lanciare è che nel nostro Paese si possono realizzare racchette di padel e beach tennis totalmente Made in Italy di altissimo livello.