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PL Padel Club: the black power 1

Una proprietà giovane con idee chiarissime e una forte identità visuale fanno di questa nuova apertura a Caronno Pertusella (VA) un modello da scoprire

di Andrea Farano

Se qualcosa risplende al buio dell’oscurità ed è capace di emergere tra le tenebre che lo circondano, è sicuramente preziosa e dotata di una naturale energia propulsiva. Allo stesso modo, con la forza delle idee si può fare del nero il colore a cui affidare il proprio futuro, che ci si prefigura il più radioso possibile. A pochi giorni dall’apertura, siamo andati a visitare PL Padel Club, un centro che si ripromette di tracciare una nuova via nel panorama dei circoli padelistici e di radicarsi su tutto il territorio nazionale, affidandosi ad un concept che nella prepotenza estetica e nell’offerta di servizi complementari al gioco di livello assoluto riconosce la propria vocazione. Il tutto unito a un’attenzione al dettaglio che conduce per mano il giocatore in territori inesplorati: quanti club possono vantare diffusori di fragranze appositamente selezionate per profumare differentemente gli spogliatoi maschili e femminili? Tra comunicazione provocatoria e partnership prestigiose, ne abbiamo discusso con una proprietà che vive già nella nuova era di questo sport.

L’intervista

Luca Colombo, Davide De Biase e Patrizio Di Donato, soci

PL Padel Club: the black power

Quando nasce l’idea di questo club e come si è sviluppato il percorso che ha portato all’apertura del centro?
Il progetto nasce su nostra iniziativa e viene concepito alla fine del 2021, con l’intento di creare un vero e proprio “club”: termine a volte abusato in questo settore ma che per noi, invece, costituiva un chiaro obiettivo di riferimento. Luca e Patrizio si sono conosciuti sui campi da tennis e da quell’amicizia è scaturita l’idea di concepire qualcosa di nuovo e che li legasse ancora di più. Il terzo socio Davide si è unito al gruppo in un secondo momento – credendo da subito nel progetto e sposandone anche la filosofia – e vi ha apportato la sua visione aziendalistica che ha contribuito in maniera decisiva all’effettiva realizzazione del centro.

A cosa si deve la scelta di questa soluzione immobiliare, in questa zona?
Uno dei nostri focus era quello di ottenere la massima interazione tra i campi e i servizi accessori, e per questo la scelta di un capannone ci è parsa la soluzione ideale. Il sito che abbiamo identificato ci ha consentito di configurare adeguatamente gli spazi extra campo destinati alla clientela, così da soddisfare le esigenze e le richieste che, a nostro avviso, esprime questo territorio. Siamo in un’area strategica perché collega il cosiddetto basso varesotto con la propaggine settentrionale di Milano, attirando l’utenza da entrambi i bacini.

Quale significato si cela dietro il vostro nome?
C’è una lettura più semplice e una più complessa. Innanzitutto P e L sono le iniziali di Patrizio e Luca, ma sono anche la prima e l’ultima lettera della parola “padel”, come a dire che il nostro club racchiude in sé tutta l’essenza di questo sport. Il nome e le lettere hanno poi trovato il giusto completamento e un’adeguata veste grafica nel nostro logo, richiamando l’idea di una pallina in movimento.

Il vostro modello gestionale è sicuramente peculiare: in cosa consiste?
Nell’edificare il centro siamo partiti già con il proposito di realizzare un esemplare di club padelistico “replicabile” in altri territori e contesti. Abbiamo quindi da subito progettato questo luogo come se fosse un vero e proprio prodotto: estremamente riconoscibile, caratterizzato e personale, così da poterne esportare la forte identità di brand in altre sedi. Viviamo per questo il PL di Caronno come la prima realizzazione del nostro format.

In effetti si ha da subito la percezione di una formula concettuale accattivante e ben definita. Quale la sintesi?
Il nostro concept si compone di elementi strutturali e caratteristiche estetiche. Innanzitutto si distingue per la previsione ad origine di servizi complementari di prim’ordine, gestiti da uno staff composto da professionisti – dal nutrizionista, al fisioterapista, all’osteopata – di assoluto livello. Cito uno per tutti: il dott. Simone Casalini, già collaboratore di Armani Jeans Milano e ancor prima dell’Inter. Abbiamo realizzato anche un grande spazio polifunzionale e coworking, disponibile per aziende che vogliano ambientarvi eventi promozionali, o e per privati che lo scelgano per feste, ricorrenze, o altre esigenze. E poi c’è il fattore “Total Black”: siamo il primo e unico centro totalmente nero in Italia. Non solo i campi, quindi, ma anche le pareti dell’edificio sono neri, per garantire maggior contrasto e miglior visibilità alla pallina, ma anche favorire un’esperienza di gioco rilassante grazie al superiore assorbimento della luce.

Dopo aver provato i campi, posso confermare che l’esperienza di gioco è immersiva e decisamente di alto livello.
Facci aggiungere che il colore nero ci contraddistingue non solo da un punto di vista cromatico, ma oseremmo dire anche caratteriale, diventando simbolo della nostra personalità. È percepito in generale come una tinta ingombrante o respingente, mentre per noi è sinonimo di eleganza e temperamento.

Ecco quindi spiegato il vostro claim “Innovazione, Design, Sport”.
Può sembrare strano che il fattore sportivo risulti collocato in chiusura e in una posizione quasi defilata, ma quando le persone entrano qui, i campi forse sono l’ultima cosa che notano. L’impatto visivo abbraccia il luogo nel suo insieme ed il padel è parte del progetto al pari degli altri elementi strutturali, che hanno pari dignità. A proposito consentici di nominare l’Arch. Alessandro Ferrario, dello studio EF di Origgio, la cui competenza in fase di progettazione e realizzazione – unitamente all’impresa C.S.C. Costruzioni e Ristrutturazioni di Lainate – è stata fondamentale nel tradurre in pratica le nostre idee.

Torniamo al concetto di Padel Club: in cosa si è tradotto il vostro intendimento?
Proprio perché teniamo al concetto di “club”, abbiamo pensato a iniziative mirate a sviluppare la partecipazione e fidelizzazione dei clienti. A fronte di un contributo annuale, i nostri soci accedono ad una serie di vantaggi ed utilities, come – tra gli altri – sconti sulle ore di gioco, nel pro/shop e sui trattamenti wellness, prove racchette gratuite, prenotazione dei campi fino a 10 giorni prima, una nostra t-shirt brandizzata ed un’assicurazione personale. Voglio citare anche il meccanismo premiante dell’Accumulo punti Balls: ogni volta che il socio ci promuove sui suoi social o utilizza i nostri servizi, guadagna dei punti per cui avrà diritto a premi di varia natura. L’iniziativa ha riscosso immediato apprezzamento, se consideriamo che in meno di un mese abbiamo già registrato 120 adesioni. Non ti nascondiamo che in futuro puntiamo a vedere sui nostri campi la stragrande maggioranza di giocatori tesserati, pur restando la struttura sempre aperta a tutti.

Che ruolo rivestono la comunicazione e i social nel vostro progetto? Ricordo che le vostre prime immagini, così glamour, avevano da subito destato l’attenzione della nostra redazione.
Per farti capire quanto puntiamo su questo aspetto, possiamo dirti che nel nostro staff abbiamo inserito un fotografo ed un videomaker che curano i contributi grafici. Le nostre prime campagne di comunicazione miravano a creare attesa e curiosità, non a caso abbiamo cominciato a pubblicare molti mesi prima rispetto all’effettiva apertura. La scelta di uno stile anticonvenzionale negli shooting, che richiamavano mondi con un’estetica effettivamente lontana dal padel, è figlia ancora una volta della nostra voglia di differenziarci.

Quali sono i vostri sponsor e fornitori?
Innanzitutto EA7, che non solo ha realizzato l’abbigliamento per maestri e tesserati, ma ha scelto di abbinare il proprio nome a PL Padel Club a livello complessivo, collocando in punti strategici del sito dei totem retroilluminati che trasmettono immagini promozionali del brand. Possiamo dire che questo prestigioso partner ci ha chiesto una strategia comunicativa che andasse oltre il classico gonfalone sul campo, percependo questo posto come una vetrina dove sperimentare nuove soluzioni ad alto impatto estetico. Il fornitore di materiale tecnico e attrezzatura è SportIT.

Di chi si compone lo staff del club?
In aggiunta alle tre persone che si alternano alla reception, annoveriamo un direttore tecnico (Roberto Colombo, rinomato professionista del tennis lombardo) che funge da vertice di una struttura piramidale che comprende i responsabili delle aree welness e sport. Oltre al direttore, sui campi lavorano altri due istruttori, ognuno dedicato a diverse utenze: bambini e Scuola Avviamento Padel, e agonisti. Abbiamo ovviamente previsto e strutturato corsi per adulti e pacchetti lezione, ma vorremmo menzionare anche l’opportunità di lezioni di prova gratuite che offriamo ai nostri clienti ogni sabato pomeriggio.

In conclusione, cosa c’è nel vostro futuro?
Come dicevamo, l’idea alla base del nostro modello di business è quella di sviluppare una serie di centri a marchio PL, di cui il club di Caronno rappresenta il modello e una fondamentale vetrina che mostra al pubblico chi siamo e cosa vogliamo realizzare. Guardiamo già al territorio lombardo, ma anche alla Svizzera, e nel nostro futuro vediamo tanti club – tutti total black, ma ognuno con le proprie caratteristiche peculiari in base al territorio che li accoglierà – sempre all’insegna del nostro design e della massima qualità costruttiva.

In breve

5 campi super panoramici, indoor

Servizi:
Area fitness
Sala eventi
Coworking
Wellness
Medical area
Snackbar
Pro shop
Spogliatoi
Parcheggio

Orari di apertura: 08:00-24:00
Lunedì – Domenica

Via Adamello, 40 – Caronno
Pertusella (VA) – 21042

Instagram: plpadelclub – facebook: PlPadelClub – 351.8262553 – info@plpadelclub.com