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playpadel store

PlayPadel Store è una realtà che nasce da una combinazione di fattori che, col tempo, è risultata vincente: uno studio accurato delle condizioni, il senso di aggregazione di uno sport così sociale, una community solida che ha dimostrato la sua fedeltà sin dagli albori del negozio

di Benedetta Bruni

A Padel Trend Expo c’era uno stand che si è fatto notare particolarmente. Notare a tratti, a dire il vero, perché per la maggior parte del tempo è stato sommerso da appassionati e curiosi poi convertiti in clienti, affascinati dalle pale in esposizione e attirati dalle offerte del momento. Un’accoglienza curiosa, considerando che PlayPadel Store era uno dei pochissimi negozi presenti in una fiera molto più incentrata sui brand e sulle esibizioni dei professionisti, che con le loro “scintille” hanno tenuto col fiato sospeso un’ampia parte del pubblico presente. Ma la realtà imprenditoriale di Diego Settanni non è casuale, non è un exploit fortunato frutto di circostanze favorevoli. Proviene da studi, analisi, impegno, la volontà di inserirsi in uno spazio ai tempi senza altri leader e la giusta ambizione di diventare il primo della classe. Ma proviene anche da una community solida, che non solo ha accolto con entusiasmo la nascita dello store nel 2020, ma ha voluto essere partecipe sin dai primi passi del negozio comprando, giocando, lasciandosi consigliare. E i risultati si vedono: nonostante un mercato viziato da prezzi che nuocciono gravemente alla salute dei negozianti, PlayPadel Store è stato capace di costruirsi un podio da solo. Al primo posto? I clienti, senza ombra di dubbio.

L’intervista

Diego Settanni, general manager

Quando è nato il vostro negozio e quali sono state le premesse per aprirlo?
Il negozio nasce nel 2020 dietro consiglio di mia moglie, Valentina Pacifico: prima di questa esperienza, noi organizzavamo eventi e tornei senza scopo di lucro, a cadenza inizialmente mensile e poi pian piano settimanale, ed è stata proprio lei a farmi notare che, essendo ormai praticamente un lavoro, tanto valeva guadagnarci qualcosa. Per fortuna abbiamo solide basi di marketing, quindi dietro l’apertura del nostro shop c’è stato molto studio e varie analisi di posizionamento. È così che ci siamo accorti che nel padel mancava ancora un leader in Italia. Non che avessimo la pretesa di diventare migliori di altri, ma per avere successo crediamo che sia necessario avere l’ambizione di puntare in alto. Per cui, con l’obiettivo di essere molto presenti a livello locale con la parte offline e su tutto il territorio nazionale con l’online, abbiamo aperto il negozio, che ai tempi era di circa 100 mq. L’idea iniziale si concentrava molto di più sull’e-commerce: ci immaginavamo di fare l’80% dei nostri ricavi online e il 20% residuale offline, ma quando abbiamo inaugurato si è sprigionata una magia contraria. Chi già ci conosceva perché ci seguiva nei tornei si è infatti fiondato subito ad acquistare materiale in negozio, addirittura alcuni venivano appositamente da noi per cercare consiglio su cosa potessero accaparrarsi oltre quello che già possedevano. Volevano essere partecipi nel nostro percorso già dai primi passi, volevano ricreare un senso di community. Da lì in poi sono stati determinanti la passione e l’empatia verso il cliente, portando a un passaparola che ha fatto sì che il nostro focus si spostasse sullo store fisico. È seguita poi un’escalation con un fatturato già molto importante a partire dal primo anno, e successivamente un periodo di buon consolidamento.

Come avete scelto i brand che avete in catalogo?
Sin dall’inizio, la nostra mission era quella di porre la massima attenzione al cliente. Non ci interessava avere in negozio ciò che potenzialmente poteva portarci più margine, perché il mercato è molto vario e le sue condizioni cambiano rapidamente. Per noi, il concetto primario è sempre stata la cura del cliente, l’assistenza adeguata affinché trovasse la racchetta che fa per lui e non quella che fa per noi. Per questo motivo abbiamo ritenuto fosse opportuno avere un assortimento variegato per fornire materiale di ottima qualità, che funzioni e sia in grado di accontentare i visitatori. Abbiamo quindi valutato l’inserimento dei marchi più comuni del campo tennistico, altri molto quotati anche in ambito padelistico, fino a firme meno comuni che sono state inserite in seguito a ricerche e attente valutazioni come Oxdog, Tactical e Drop Shot e Cork.

Quanto incide per voi l’online sulle vendite? Avete estensione su tutto il territorio o su un’area in particolare?
Per quanto all’inizio ci sia stato subito un aumento con numeri importanti, a oggi il margine che ci dà l’e-commerce non arriva neanche al 10% del fatturato offline. Bisogna comunque considerare che la storia dei padel store non si è fermata con noi: c’è stata una repentina evoluzione di mercato, con conseguente crescita della concorrenza, ovviamente, dove la domanda è sì aumentata tanto, ma insieme a lei anche l’offerta da parte dei competitor locali ed europei.

playpadel store

Avete risentito anche voi della “guerra dei prezzi” online?
Sì, ne abbiamo risentito anche noi. Dopo il boom della disciplina i produttori hanno realizzato un’enorme quantità di materiale, salvo poi spaventarsi sia in tempo di Covid che di guerra per la scarsità di produzione, e chi si occupava di padel come noi ha avuto problemi notevoli. I colossi europei hanno iniziato a “mangiarsi tra di loro” abbassando sempre più i prezzi per l’esubero di materiale in magazzino, e noi negozianti almeno in parte abbiamo dovuto adattarci. Anche se, come detto prima, la nostra esigenza principale è quella di accontentare i clienti, per cui con loro siamo molto trasparenti anche sul tema prezzi. Rimaniamo molto competitivi e tra i migliori sul mercato.

Com’è andato per voi Padel Trend Expo? Che ruolo hanno fiere di questo tipo per i negozi?
Dipende dai punti di vista. Secondo me la fiera dovrebbe crescere molto di più, almeno per quanto riguarda le presentazioni delle nuove collezioni e i test, cose che si trovano abitualmente in eventi simili. Per un negozio la presenza può essere vantaggiosa per allargare le proprie vedute e farsi conoscere. Noi eravamo il primo store italiano proveniente da un’altra regione. L’anno scorso è stato un successo importante anche in termini di visibilità e ritorno di immagine; poi, fornendo tanti club, ci siamo fatti conoscere anche da altri. Dall’altra parte, non mi piacerebbe se diventasse un “bazar” dove si va per vendere i prodotti. A quel punto l’ideale sarebbe dividerlo in due momenti separati, uno di fiera ed uno del mercatino di Natale.

Avete dei progetti per il futuro?
Sì, il negozio riceve ormai da due anni e mezzo parecchie richieste di nuove aperture, così come molto interesse da parte di persone che vorrebbero investire in noi e in altre filiali. Purtroppo il mercato è un po’ delicato. L’utente finale necessita di tanta competenza e supporto da parte di chi lo consiglia. Se unito al fatto che il padel ha margini molto bassi, è logico che si avrà qualche accortezza in più quando si deve decidere a chi affidare lo store e l’assistenza al cliente. Non conta solo il materiale. Quando si entra in negozio è un po’ come se si andasse dal medico, con tutte le dovute metafore: se c’è un problema da risolvere, chi ti sta aiutando deve avere le conoscenze necessarie per saper trovare una soluzione. Nel nostro caso, quindi, il personale deve essere sempre altamente qualificato e formato per poter offrire consigli e soluzioni sulle pale e non fare incorrere i giocatori in infortuni. Se non c’è questa componente, il negozio non può funzionare. E, purtroppo, oggigiorno questa è la parte più dolente: diventa sempre più difficile trovare qualcuno. Questo vale anche per gli investitori e i soci, perché il solo desiderio di entrare nel settore padel senza sapere a chi mettere in mano il business è un modo per tirarsi la zappa sui piedi. I progetti quindi sono tanti e sono di espansione, ma è il fattore risorse umane che resta il tasto dolente per la crescita per le aziende italiane.

Scheda negozio

Indirizzo: via Pietro Cossa 293/3a, Torino, 10151
Numero di telefono: 011 2481218
E-mail: info@playpadelstore.com
Sito: playpadelstore.com
Pagina Facebook: playpadelstore
Pagina Instagram: @playpadelstore
Numero sedi: 1
Titolari: 3
Anno di nascita negozio: 2020
Numero vetrine: 6
Metri quadrati totali: 170
Discipline trattate: 1

Marchi racchette trattati: adidas, Akkeron, Babolat, Bullpadel, Cork, Drop Shot, Dunlop, Head, Heroe’s, Hirostar, Joma, Kappa, Kelme, Nox, Oxdog, RoyalPadel, Sane, Set, Siux, Snauwaert, Starvie, Tactical Padel, Varlion, Viento, Wilson
Marchi calzature trattati: adidas, Armani, ASICS, Babolat, Bullpadel, Drop Shot, Head, Joma, Kappa, Nox, Mizuno, Salming, Wilson, Yonex
Marchi abbigliamento trattati: adidas, Armani, Australian, Babolat, Belen Berbel, Bullpadel, Drop Shot, Endless, Head, Heroe’s, Joma, Kappa, Nox, Oxdog, Panther, Smashball, Wilson
Marchi accessori trattati: 4on, Ariv, Floky, Footgel, HoneXp, Noene, Palbea, Shockout

Altri servizi: test racchette, riparazione, forniture circoli, aperture pro shop