Bozza automatica 1076

Lo scorso lunedì 9 aprile un’ordinanza del comune di Curno (BG) ha sospeso le attività dei campi da padel del Centro vivere insieme 1, a causa del superamento dei limiti relativi all’inquinamento acustico.

“Il provvedimento è stato adottato in seguito alla ricezione da parte del Comune dei risultati delle rilevazioni fatte da Arpa, l’ente preposto alla tutela dell’inquinamento acustico, che hanno segnalato un superamento dei limiti di rumore previsti dalla legge”, ha dichiarato il sindaco Andrea Saccogna. I campi risultano vicini ad alcune abitazioni, i cui residenti hanno segnalato nel corso del tempo un certo disagio.

Inizialmente, come riportano i media locali, il centro aveva deciso di terminare le proprie attività alle ore 22, ma in seguito è arrivata la decisione di sospendere del tutto.

“La legge prevede che le discipline olimpiche, tra cui il tennis, ma non ancora il padel, possono derogare alle norme sull’impatto acustico”, ha aggiunto il sindaco Saccogna. “Per questo, finché non diverrà sport olimpico, il padel non è protetto da questa regola. Di conseguenza come sindaco e tutore della salute pubblica ho il dovere di provvedere alla sospensione dell’attività”.

Il centro, intanto, ha fatto ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale), che si esprimerà sul caso a maggio.

La questione non è nuova nel mondo del padel e della convivenza dei centri con l’ambiente circostante. Negli scorsi mesi, a Forte dei Marmi si era creato un altro contenzioso del genere per le proteste dei residenti legate all’inquinamento acustico del centro (ma non solo), seppur avesse altre specificità aggiuntive.