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Wallbang Padel è situato a Casal Cermelli, in provincia di Alessandria, un crocevia tra le regioni e per questo un territorio piuttosto florido in termini di iniziative, novità, idee e produzioni esclusive. E lo store ne è un esempio: nato appena nel 2021 da un gruppo di amici e appassionati, oggi vanta già la distribuzione ufficiale del marchio DoPadel e la realizzazione congiunta tra negozio e marchio della pala Zenith, di cui il noto content creator Emiliano Carchia è testimonial.

Traguardi che sono già di per sé degni di nota, ma di cui Wallbang Padel non sembra pago: il futuro prevede la realizzazione della prima serie brandizzata di racchette, mentre attualmente è in corso l’espansione del negozio. L’obiettivo è chiaro: porsi al centro del panorama padelistico come esperti del settore – puntando su test, qualità e assistenza – ma con la consapevolezza che, perché le cose siano fatte a dovere, è necessario fare un passo alla volta. Ne abbiamo parlato con Gabriele Russo, amministratore commerciale.

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L’intervista
Gabriele Russo, amministratore commerciale

Quando avete fondato il negozio e su quali premesse?
Il negozio fisico apre circa un anno dopo la nascita della società Wallbang SRL. Inizialmente l’attività era indirizzata a presenziare ai tornei nella nostra zona con uno stand dove, in un momento in cui era più difficile reperire racchette, noi le mettevamo in mano alle persone tramite test. Questo ha sempre fatto la differenza: saper raccontare le diversità tra le racchette e farle provare. Da lì a poco decidemmo di utilizzare uno spazio di proprietà e adibirlo a piccolo shop fisico. Oggi è poco più di un anno che siamo aperti e ci stiamo ingrandendo in uno spazio adiacente.

Come avete scelto i brand che avete in catalogo?
Subito abbiamo cercato di creare il nostro brand, ma eravamo troppo acerbi e inesperti. Vista però la passione e la curiosità che cresceva ci siamo ingegnati nel trovare le racchette per noi più interessanti, dando sempre più importanza alla qualità e a brand considerati “di nicchia”. Dopo una fase iniziale abbiamo cercato di discostarci dal mercato online che vedeva i marchi blasonati sempre più alla portata di tutti e con un’oscillazione di prezzo sfavorevole per chi ha uno store fisico. Quindi, con non poche difficoltà, abbiamo contattato brand svedesi emergenti che secondo noi lavoravano molto bene e che credevamo potessero essere interessanti come DoPadel, Tactical e Oxdog. Inoltre, abbiamo contattato anche alcuni nomi italiani tra cui Heroe’s, Hirostar e Mythos e gli spagnoli.

Voi siete distributori ufficiali di DoPadel per l’Italia e avete realizzato la Zenith in collaborazione con il marchio e di cui Emiliano Carchia è testimonial. Com’è nata questa partnership?
DoPadel è stata la nostra più grande scoperta, il primo brand meno conosciuto che abbiamo contattato. Ci hanno fornito subito qualche tester a buon prezzo e da lì a poco si è concretizzato il nostro interesse nei loro confronti. Nella prima serie di pale, il marchio utilizzava una finitura innovativa gommata che le rendeva uniche. Lo scoglio più grande del prodotto era il prezzo, ma la loro qualità artigianale spagnola era ineccepibile e quindi abbiamo insistito, prendendo molte porte in faccia per anni. Nel 2023 siamo diventati distributori per l’Italia e quindi abbiamo spinto ancora di più con testing e sconti, facendo allo stesso tempo ricredere molte persone. A gennaio 2024, nella nostra prima partecipazione al Padel Trend Expo di Milano, ci siamo presentati con la collezione più chiacchierata in quel momento, che vede nella DoPadel Castor la punta di diamante di cui abbiamo portato un’edizione limitata per l’Italia. Inoltre, la Zenith nasce dalla collaborazione totale tra Wallbang e DoPadel e vede Emiliano Carchia testimonial: insieme abbiamo scelto materiali, caratteristiche e design.

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Quanto incide l’online per voi? Avete clienti da tutta la penisola o si concentrano prevalentemente in qualche zona in particolare?
Prima dell’esplosione di DoPadel l’online incideva poco, circa un 15%. Dopo è arrivato ad almeno un 60% delle vendite perché stiamo portando il brand in tutta la Penisola e l’accesso più veloce e facile è il sito. Sicuramente Roma vede una percentuale maggiore di acquisto, ma c’è anche tanta Campania e Puglia oltre che Milano e Torino.

Oltre a trattare diversi brand, avete anche il vostro marchio personale. Com’è nata l’idea e com’è stato accolto da parte della clientela? Avete altri ambassador?
Wallbang Padel nasce proprio come marchio registrato, dunque il progetto c’è e si sta sviluppando, ma siamo onesti nel dire che è difficile, quindi stiamo andando per gradi. Per esempio con partnership nell’abbigliamento, come le capsule con Base Milano oppure la collaborazione con la Zenith insieme a DoPadel e Carchia. Nel secondo anno di vita Marco Cassetta si è unito come ambassador indossando la bandana Wallbang. È stata un’enorme gioia vederlo come wild card nei primi tornei Premier Padel a Roma e Milano.

L’alessandrino è un territorio che non viene sempre debitamente riconosciuto, sebbene sia situato in un punto strategico tra la Lombardia e la Liguria, e dunque attento alla ricezione anche dalle regioni vicine. Nella vostra zona, il padel ha risentito del clamore che ha vissuto, per esempio, la Lombardia?
C’è stata un’evoluzione in tal senso? Alessandria è posta appunto in un punto strategico tra Genova, Torino e Milano e la crescita del padel anche qui è stata sicuramente esponenziale. Prima Alessandria e poi i paesini vicini hanno infatti sviluppato dei centri padel e ora si contano una ventina di club sparsi per la provincia.

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Trovate che ci sia ancora un margine di miglioramento per il padel e per la diffusione di centri/campi o pensate che il mercato sia effettivamente in un momento di stallo?
Sicuramente la diffusione potrebbe crescere, come anche lo sviluppo di accademie o l’interazione delle scuole. Lo stallo può avvenire in caso di aumento di costi per quanto riguarda i campi e sviluppo di numerosi e-commerce in termini di vendite.

Organizzate degli eventi o collaborate con dei circoli?
Abbiamo iniziato collaborando molto con i centri, abbiamo anche realizzato tornei itineranti per poi unificare tutto il lavoro nello sviluppo del negozio.

Avete progetti per il futuro?
Il primo progetto era quello di creare una racchetta e in parte ci siamo riusciti collaborando con DoPadel nel progetto Zenith. Ora invece stiamo ampliando il negozio per renderlo più comodo e accogliente, mentre per il futuro vorremmo sviluppare la prima serie Wallbang di racchette.


Scheda negozio

Indirizzo: Via Orba 10, Casal Cermelli (AL), 15072
Numero di telefono: 3387107476
E-mail: wallbangpadel@gmail.com
Sito: wallbangpadel.com
Instagram: @wallbang_padel
Numero sedi: 1
Titolare: Russo Gabriele, Fabio Marzo, Giovanni Riccio, Domenico Versace
Anno di nascita negozio: 2021
Numero vetrine: 2
Metri quadrati totali: 35 mq
Discipline trattate: padel
Marchi racchette trattati: DoPadel come distributori nazionali, adidas, Bullpadel, Hirostar, Joma, Nox, Sane, Starvie, Tactical Padel
Marchi calzature trattati: Bullpadel, Joma
Marchi abbigliamento trattati: Bullpadel, Joma, Wallbang Padel
Marchi accessori trattati: Bauerfeind, Floky, Samo, Znake
Altri servizi: montaggio overgrip e paratesta, pesata e bilanciamento racchetta, consulenza e test per i giocatori

di Benedetta Bruni