In questo articolo si parla di:
head alfonso hohenlohe

A fine maggio, la redazione di Padelbiz ha preso parte alla presentazione della nuova racchetta Speed Motion Alfonso Hohenlohe Padel Club LTD in edizione limitata, che unisce design esclusivo e prestazioni avanzate.

Nei prossimi numeri della rivista un approfondimento specifico e un’intervista esclusiva a Hubertus Hohenlohe, figlio di Alfonso e fondatore della Federazione sciistica del Messico, diventandone presidente e ottenendo di poter gareggiare alle Olimpiadi e ai Mondiali.

Speed Motion x Alfonso Hohenlohe

Per celebrare la ricca e colorata storia del padel, Head e l’Alfonso Hohenlohe Padel Club hanno collaborato alla realizzazione della racchetta da padel Speed Motion Alfonso Hohenlohe Club LTD, in edizione limitata. Il design esclusivo si ispira alla storia di come Alfonso Hohenlohe, dopo essere stato introdotto nel padel in Messico, costruì i primi campi in Spagna nel 1974, contribuendo a trasformarlo nello sport globale che è oggi.

Con le stesse prestazioni innovative della Speed Motion, questa racchetta a forma di lacrima è ideale per giocatori di livello avanzato che vogliono accelerare il proprio gioco. La tecnologia Auxetic aggiunge sensibilità e potenza per questa racchetta versatile e manovrabile, che offre il mix ideale di potenza e controllo. Viene proposta con un materiale ibrido sulla superficie d’impatto e un tappo morbido per una presa più confortevole.

Head presenta la Speed Motion Alfonso Hohenlohe Padel Club LTD

  • SDesign in edizione limitata in collaborazione con Alfonso Hohenlohe Padel Club
  • Per giocatori di livello avanzato che desiderano giocare più veloce
  • Racchetta a forma di lacrima
  • Combinazione ottimale di potenza e controllo
  • Versatile e manovrabile
  • Tecnologia Auxetic per maggiore feeling e sicurezza di gioco
  • Superficie d’impatto ibrida
  • Tappo morbido per una presa più confortevole

Non c’è padel senza Alfonso Hohenlohe

Prima della celebrità di cui si può fregiare oggi, il padel era solo un’espressione “in miniatura” di un campo da tennis, dove le pareti a rete metallica avevano uno scopo puramente di contenimento della pallina e le racchette di legno dovevano ridurre la potenza del colpo. L’ideatore di questa soluzione si chiamava Enrique Corcuera e il padel inizialmente veniva denominato “Platform Tennis”.

Il momento che ha poi cambiato il corso degli eventi di questa disciplina è stata la visita del Principe Alfonso Hohenlohe al suo amico Corcuera, ad Acapulco, negli Anni ’70. Il primo rimase affascinato da questo sport e decise di portarlo in Spagna, presso il Marbella Club Hotel di sua proprietà e frequentato, ai tempi, da star del cinema come Brigitte Bardot, Audrey Hepburn, Kim Novak, James Stewart e Sean Connery, oltre a membri dell’aristocrazia europea: Juan Carlos I, Grace Kelly e il Re e la Regina di Svezia.

Il Principe era alla ricerca di un’attività con cui intrattenere i suoi ospiti e il Platform Tennis si adattava perfettamente allo spazio rimasto a disposizione nella struttura. Le pareti, in realtà, furono un errore: durante la costruzione dei primi campi, Hohenlohe trovò a sorpresa dei muri dove si aspettava delle reti contenitive. Tuttavia, intuì il potenziale di gioco e decise di tenerle.

Così nacque il “Padel Tennis”, disciplina che conquistò sin da subito gli ospiti internazionali del Marbella Hotel e iniziò quindi la sua ascesa su scala mondiale.