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Il negozio sul litorale adriatico è punto di riferimento per tutto il movimento abruzzese, in continuo aggiornamento e con un alto livello di specializzazione

di Andrea Farano

Secondo una definizione settoriale, nella tecnologia dei sistemi informatici un hub (in inglese “perno”, o elemento centrale) rappresenta un concentratore, ovvero un dispositivo che funge da nodo di smistamento dati in una rete di comunicazione organizzata. Se immaginiamo di traslare il concetto nel (più accessibile) mondo del padel, l’insegna e il nome di questo fornitissimo shop pescarese racchiudono alla perfezione l’obiettivo dei suoi gestori: fare di questo negozio il principale fulcro e luogo di incontro e aggregazione per la comunità padelistica d’Abruzzo.

Nobile intento che, a nostro avviso, può dirsi raggiunto: non solo perché Padel Hub di Pescara è il primo – e, al momento, unico – negozio specializzato e monotematico di tutta la regione, ma anche perché davanti ai nostri occhi abbiamo assistito al casuale incontro di due giocatrici, sorprese e felici di ritrovarsi lontano da griglie e cristalli. Conosciamo meglio i retroscena di una gestione imprenditoriale oculata, dedita e sincera, attraverso le parole dei titolari Massimo e Valentina.

L’intervista
Valentina Francione e Massimo Grumelli, titolari

Bozza automatica 1199Quando avete fondato il negozio?
Il negozio apre nel maggio 2021, dopo una lunga negoziazione con un franchisor che stava cercando partner per nuove aperture: siamo stati selezionati tra molti candidati e probabilmente la possibilità di sbarcare in un territorio come quello abruzzese – davvero ricco di campi e giocatori – fu la nostra carta vincente. Come tutti abbiamo cavalcato la mania collettiva del periodo post Covid, e la casa madre ci ha dato una grossa mano nell’allestimento del negozio e nella formazione alla vendita: all’epoca eravamo semplici appassionati di questo sport, ma in effetti privi di competenze commerciali.

Qual è stata l’evoluzione del punto vendita?
Nel corso del 2023 abbiamo sofferto la poca disponibilità di prodotto e a settembre abbiamo deciso di interrompere il legame con il franchisor. Siamo ripartiti con il nome “Padel Hub”, donando una veste nuova al negozio e gestendo in piena libertà tutto il processo commerciale, dal rapporto con i fornitori alla scelta di marchi e articoli. Fortunatamente il legame con la clientela, consolidatosi nel tempo, è proseguito anche sotto la nuova insegna. A cosa si deve la scelta di specializzarvi nel padel e non di offrire una proposta multisport?
È stato un passo naturale perché, prima che venditori, siamo appassionati e praticanti di questo sport, oltre a ritenere di fondamentale importanza la competenza tecnica nel conoscere, selezionare e proporre al cliente l’attrezzatura da gioco. La nostra idea era quella di creare un luogo di aggregazione ad alta specializzazione, in cui poter accogliere i padelisti per un confronto e un dialogo aperto su tutti gli aspetti della disciplina che amiamo.

Come avete scelto i brand che avete in catalogo?
Abbiamo individuato due macrocategorie: i cosiddetti top (Bullpadel, Nox, Babolat, adidas, Head), e poi marchi più “di nicchia” (come Sane e Softee), con un rapporto qualità/prezzo particolarmente vantaggioso, oppure capaci di una proposta che si discosta dai canoni industriali. Per ogni produttore analizziamo il catalogo e ne scegliamo i best seller, o i prodotti a nostro avviso maggiormente interessanti, anche per completare il più possibile il range dell’offerta al pubblico. Abbiamo infine una sezione riservata ai modelli della stagione precedente, in cui la clientela può sfruttare scontistiche interessanti, a parità di qualità.

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Risentite anche voi della “guerra dei prezzi” con i grandi store online?
Va da sé che il singolo negozio non possa che “subire” la politica dei prezzi originata dalla rete. Noi ne monitoriamo costantemente l’andamento e cerchiamo di allinearci alla proposta media, laddove quel minimo ulteriore margine applicato riteniamo che sia ampiamente giustificato dai servizi offerti alla clientela. Consentimi una piccola doglianza: sarebbe necessario un maggior controllo da parte delle case produttrici sui prezzi dell’online. Questo eviterebbe che lo stesso articolo possa essere venduto sottocosto in un Paese estero, ma facilmente raggiungibile da chiunque con acquisti che danneggiano irrimediabilmente l’intero mercato europeo. Ciò si riverbera anche a livello di distribuzione locale, dove non a caso gli operatori italiani soffrono in prima persona queste dinamiche.

Perché, quindi, il cliente dovrebbe preferire la vostra “vetrina su strada”?
Chi ci sceglie può fruire della nostra consulenza in fase di selezione della pala, ma anche testare il prodotto e valutarne peso e bilanciamento. Considera che ogni vendita viene preceduta da un’attenta analisi della tipologia di giocatore, magari facendolo palleggiare nel nostro campetto: se necessario consigliamo semmai una pala più economica ma più adatta al livello dell’acquirente, e che lo accompagni nel suo percorso di crescita. Stiamo cercando di aumentare il più possibile la disponibilità di pale test, estendendola anche alla fascia media di gamma. È un importante investimento economico, ma che alla lunga premia il negoziante: la quasi totalità delle prove si traduce in una vendita, oltre ad aumentare l’affezione del cliente.

Come giudicate l’attuale momento del mercato e la conformazione del parco giocatori?
Chi giocava nel “biennio Covid” non ha abbondonato questo sport, e al contempo per fortuna registriamo costantemente nuovi innesti nella platea dei praticanti. Tuttavia notiamo, con un po’ di dispiacere, che i neofiti sono quasi tutti over 45 e che il ricambio generazionale fatica ad a partire. Occorre, da parte dei circoli, lo sviluppo di scuole serie di avviamento al padel se non si vuol vedere morire il movimento a medio termine. I tornei amatoriali ne sono la dimostrazione: quando le gare dedicate ai più giovani faticano a completare le iscrizioni, gli slot nei tornei senior sono sempre esauriti. Il padel declinato al femminile invece fa numeri impressionanti, in tutte le fasce d’età.

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Qual è il rapporto con il territorio che vi ospita?
Ci sentiamo fortemente radicati in questa città: considera che Pescara, con le sue propaggini di Montesilvano e Francavilla, ha una densità di campi e strutture così alta da raggiungere quasi i numeri di Roma, con un movimento che seppur cresce lentamente, è davvero consolidato. In questo contesto la community dei giocatori ci ha eletto come luogo di incontro e continuo interscambio, e la cosa non può che renderci particolarmente felici e orgogliosi.

Organizzate degli eventi o collaborate con dei circoli?
Innanzitutto dotiamo i club della zona dei materiali di consumo come palline, overgrip e pale da noleggio. Oltre a questo, cerchiamo di essere il più possibile presenti alle competizioni organizzate da circoli e associazioni locali, fornendo gadget e premi ai giocatori. Anche questa è una modalità di promozione del nostro brand, che ha favorito il consolidarsi del legame con il territorio.

Obiettivi per il futuro?
Ve ne diciamo tre: continuare il nostro processo di integrazione con la realtà locale. Garantire alla nostra clientela una costante proposta di prodotti nuovi. E affermarci sempre più come un luogo di alta competenza.


Scheda tecnica

Indirizzo: via Corradino d’Ascanio 4, 65126, Pescara
Numero di telefono: 340.7965627 – 085.2011022
E-mail: padelhub.pescara@gmail.com
Facebook: Padelhub Pescara
Instagram: @padelhub_pescara
Numero sedi: 1
Titolari: Massimo Grumelli e Valentina Francione
Anno di nascita negozio: 2021
Numero vetrine: 3
Metri quadrati totali: 90
Discipline trattate: padel, beach tennis, pickleball
Marchi racchette trattati: Bullpadel, Nox, Siux, Babolat, Sane, Softee
Marchi calzature trattati: Bullpadel, Joma, Mizuno
Marchi abbigliamento trattati: Bullpadel, Nox, Softee, Smashball
Marchi accessori trattati: Nox, Bullpadel, Softee, Wilson
Altri servizi: test racchette