In questo articolo si parla di:
Bozza automatica 404

Dopo aver calcato i campi degli Internazionali d’Italia al Foro Italico e del Roland Garros a Parigi, il padel è sbarcato anche in un’altra sede di prestigio del tennis mondiale: il Melbourne Park, sede degli Australian Open, uno dei quattro Slam stagionali.

Proprio nei giorni in cui si giocheranno le fasi decisive per l’assegnazione di uno dei titoli più prestigiosi dell’anno, a pochi passi dalla Rod Laver Arena (il campo principale del complesso sportivo) si sono tenute le fasi finali dell’Australian Padel Open, torneo del Cupra FIP Tour 2023 di categoria Rise, la seconda per importanza del circuito.

È la manifestazione di padel più importante organizzata fin qui in Australia, luogo in cui la disciplina non si è ancora diffusa come in altri Paesi ma che inizia a ritagliarsi un proprio spazio. Per aumentare la propria visibilità, la strategia è stata quella di affiancarsi al tennis in uno dei momenti più importanti della stagione. Le fasi finali a Melbourne Park si sono disputate, ma già dall’inizio delle qualificazioni allo Slam tennistico era stato montato un campo da padel (con degli istruttori presenti) dedicato a chi volesse cimentarsi in un altro sport da racchetta.

L’Australian Padel Open ha messo in palio un montepremi di 15mila dollari, ha tabelloni maschili e femminili ed è stata un’occasione per molti giocatori di conquistare dei punti preziosi nel ranking FIP. Tra gli uomini, la vittoria è andata alla coppia testa di serie n.1 formata da Johan Fors e Linus John Carl Frost, mentre tra le donne il successo è andato a
Nerea Del Pino Guerra Santana e Constanza Sampaio Kokorelis.

Come segnala il sito FITP, tra i partecipanti al torneo c’è stato anche Craig O’Shannessy, ex coach tra gli altri di Novak Djokovic. In tabellone era presente anche un italiano, Andrea Melisi, che in coppia con lo spagnolo Emeric Navarro si è spinto fino alle semifinali.