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A Tribiano, alle porte della metropoli lombarda, un piccolo club di provincia fondato quasi per gioco pochi anni fa ha debuttato nel massimo campionato nazionale, dopo aver conseguito in pochi anni tre promozioni dalla Serie D. Ad affiancare il team saranno i main sponsor Heliocare e Prometeon.

La parabola della Prometeon Padel Factory

Sabato 23 marzo, ore 11, campo di via Paullo 3/a a Tribiano, 3.600 anime in provincia di Milano. “Serie A, il grande esordio”, recita il flyer. Dietro c’è di più: c’è la piccola grande storia di un club sportivo nato da pochi anni, per la precisione di un club di padel. E c’è l’idea di un sogno che si è realizzato, pure velocemente.

Il padel nel nostro Paese è ormai diventato una realtà importante, con più di 1,2 milioni di praticanti. Eppure, non è difficile scovarvi vicende che han quasi del pioneristico. Come quella di Stefano Fatelli, amministratore delegato di Cantabria Labs Difa Cooper, ramo italiano del gruppo che è oggi leader nella realizzazione di prodotti dermatologici, farmaci, cosmetici, integratori e medical device studiati per prendersi cura della pelle sana o con patologie. Lui il padel l’ha scoperto un po’ per caso, quando si trovava in Spagna per lavoro e, una volta tornato in Italia a guidare l’azienda di Caronno Pertusella (Varese), vi ha subito costruito un campo da padel: era addirittura il 2005.

Poi c’è la storia di Emiliano Pozzoni, ex giornalista de La Gazzetta dello Sport oggi telecronista padel a skysport. Lui il padel l’aveva nel sangue, è nato e ha trascorso la fanciullezza in Argentina – dove è sport diffusissimo fin dagli anni Ottanta –, figlio di madre del posto e padre italiano. Così nel 2017 ha dato le dimissioni dalla rosea per inseguire un’intuizione: è il momento giusto – ha pensato – per puntare sul padel anche in Italia. Ha così aperto tre campi a Tribiano, due passi da Paullo, nella Bassa Milanese, e quasi per gioco ha deciso di crearvi anche un club agonistico, Prometeon Padel Factory, da iscrivere al campionato ovviamente al livello più basso, Serie D.

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L’esordio in Serie A

Il 23 marzo, Pozzoni e Fatelli – quest’ultimo nel ruolo di main sponsor col marchio Heliocare – alle ore 11 hanno festeggiato insieme l’esordio nella massima divisione di Padel Factory, gli avversari saranno i capitolini di Eur Sporting Club. Instagram ha scandito le seguenti parole: “Sabato 23 marzo sarà una giornata storica per il nostro club: esordiremo nella massima serie italiana. Nel 2018 eravamo in Serie D, oggi siamo in A, tra le migliori 12 squadre del Paese. Amiche, amici di Prometeon Padel Factory, vi aspettiamo tutti per fare il tifo, a partire dalle 11 a Tribiano”.

Passo indietro al 2017. “Chiacchieravo con alcuni amici, che poi son diventati anche soci, e abbiamo pensato insieme che avesse senso creare il nostro club di padel”, spiega Pozzoni, “in sostanza qui non esisteva”. Il tempo cambia le cose, nel 2017 tanti segnali inducono a pensare che il clima sia finalmente favorevole e le strutture disponibili ancora pochissime. Quindi Pozzoni (insieme a Stefano Cantalupi, suo ex-collega della Gazzetta, e Alessandro Panico, manager in ambito telecomunicazioni), affitta un capannone, vi crea tre campi, uno spogliatoio, un bar… Ecco Padel Factory di Tribiano, uno dei primi club in Italia esclusivamente dedicati al padel.

È un successo, anche perché Pozzoni è ben conosciuto nel “giro”. Quando a Milano erano stati aperti i primi impianti era stato tra coloro che avevano iniziato a frequentarli assiduamente, facendo conoscenze nell’ambiente. Dato che a giocare da lui vengono subito anche ragazzi che se la cavano mica male, l’idea è di varare un club agonistico, iscrivendosi al campionato di Serie D, la categoria inferiore. Del team fa parte anche Stefano Fatelli, che offre subito un aiuto quando c’è da trovare le maglie od organizzare una trasferta.

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Si forma il team agonistico

La cronaca successiva è una cavalcata inarrestabile: l’anno successivo nel team entra Nicola Remedi, già tennista professionista e nei top 20 d’Europa da under 14 e under 16, ma al primo approccio con questa disciplina. Giunge la promozione in Serie C. Nel 2022 arriva anche quella in B, che era stata sfiorata già due volte. Prima e dopo, s’innestano giocatori di gran valore: Francesco Molteni, Alberto Micali, William Rota, Fabio Sgrignoli, Leonardo Bulgarini, Julian Di Bene e nientemeno di José Luis Gonzalez, professionista spagnolo della Premier Padel.

Nel 2023, inattesissimo, il trionfo. Prometeon Padel Factory disputa un campionato cadetto al di là di ogni speranza e si conquista l’accesso nella massima serie. “Ci confronteremo con altri 11 club italiani, alcuni dei quali storicamente molto titolati, come l’Orange Padel Club, il Villa Pamphili… Noi siamo solo una piccola realtà di provincia, ma abbiamo già dimostrato di saper stupire”.

Stefano Fatelli ha affiancato fin dall’inizio questo gioiello di avventura. Sia come atleta (lo scorso anno ha fatto parte del team Padel Factory nella prima edizione del campionato italiano senior, quello riservato agli over 50) sia come partner.

Stefano è un amico vero, fin da prima che aprissi il club”, spiega Pozzoni. “Ci ha supportato immediatamente, ma ora che siamo arrivati in Serie A ha deciso che Heliocare diventasse uno dei due main sponsor di Padel Factory – l’altro è Prometeon – per darci ancor più sostegno”.

Per la cronaca, Padel Factory si è anche allargata: al centro di Tribiano (2017) ha affiancato nel 2020 quello di Biella e nel 2021 quello di Monza, con mezzo migliaio di appassionati che affollano le strutture. E Pozzoni, che aveva appeso la penna al chiodo per amministrare l’azienda e fare il maestro di padel, ha preso il microfono in mano: è diventato telecronista di SkySport. Di cosa? Padel, ovviamente.