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Visto dal coach: l’importanza di chiamarsi Maestro

24 Aprile 2026

La figura che spesso fa la differenza tra la mediocrità e l’eccellenza di un centro, tra punti critici ed errori da evitare

di Andrea Fierro

Maestro di padel rappresenta una figura centrale e insostituibile all’interno di un circolo sportivo. Contribuisce su più fronti alla crescita sia della disciplina che del circolo stesso. Senza questa figura professionale, un club rischia di perdere competitività e credibilità, limitandosi con il tempo a diventare un semplice luogo di gioco (“affittacampi”). Rinunciare alla possibilità di trasformarsi anche in punto di riferimento sportivo e sociale è un danno economico da non sottovalutare. Oltre a essere un insegnante, il Maestro è una componente determinante del motore di crescita e deve essere capace di valorizzare il circolo e di renderlo un ambiente dinamico, accogliente e orientato al miglioramento continuo di tutti i suoi membri.

I punti critici

A mio parere, ci sono alcuni punti critici su cui bisognerebbe fare attenzione durante la formazione dello staff tecnico.

  • Il Maestro e gli Istruttori sono i pilastri per la crescita tecnica e tattica dei giocatori. La loro presenza garantisce qualità formativa e conferisce credibilità alla scuola padel. Poter alzare il livello di gioco generale del centro è un elemento essenziale per attrarre nuovi iscritti, oltre a fidelizzare quelli già presenti.
  • Le competenze dello staff tecnico permettono di completare la proposta, offrendo lezioni sia ai principianti che vogliono partire dalle basi, sia ai più esperti che devono perfezionare colpi e abilità più specifiche. Inoltre, non è da sottovalutare la diffusione di valori fondamentali come il rispetto, la disciplina e il gioco di squadra.
  • Le loro capacità di aggregazione e inclusione agevolano lo sviluppo di attività extra come tornei, campionati, eventi, progetti speciali (es. Racchette in Classe), campus estivi, eccetera. Lo staff tecnico spesso deve “convincere” i meno esperti a iniziare un percorso di competizioni amatoriali, che fidelizzano il giocatore alla struttura.
  • Il maestro funge da supporto allo staff amministrativo per l’attività organizzativa, come per esempio la gestione dei corsi di gruppo, selezionando, insieme agli Istruttori, quali giocatori possono partecipare a un gruppo di allenamento in base al loro livello. Inoltre, lo staff tecnico propone agli allievi “individuali” la partecipazione a lezioni di gruppo e partite guidate, aumentando l’attività del singolo.
  • Il Maestro e gli Istruttori sono determinanti durante gli open day (prove di gioco gratuite) per aumentare il numero di iscritti a lezioni e corsi. Durante queste giornate, lo staff tecnico è a disposizione del centro, il quale deve fare di tutto per raggiungere il maggior numero di presenze con una buona campagna marketing.

Gli errori da evitare

Naturalmente, la gestione di uno staff tecnico, anche di piccole dimensioni, presenta delle difficoltà che possono influenzare negativamente il corretto svolgimento delle attività. Ci sono molti aspetti da tenere presente, come in ogni ambito riguardante le risorse umane. Il tema non è semplice: ogni Maestro e ogni Istruttore hanno un proprio bagaglio sportivo, culturale, sociale, formativo che va valorizzato il più possibile. Ecco alcuni degli errori più comuni da evitare.

  • La scarsa comunicazione tra lo staff tecnico e quello amministrativo del circolo: questo porta a non avere obiettivi comuni, che poi si risolve in “Istruttori che affittano i campi” senza una vera identità del circolo sportivo.
  • La poca formazione degli Istruttori: è necessario avere una base comune e in questo possiamo fare riferimento alla FITP. Successivamente è necessario che il Maestro supervisioni e continui a consigliare lo staff tecnico costantemente.
  • Poco entusiasmo durante lezioni e corsi: questo abbassa l’umore dei giocatori che cercheranno slancio in altri circoli. Lo staff tecnico deve fare molta attenzione a questo tema, fortemente collegato al punto successivo.
  • Scelta errata dell’Istruttore per una determinata lezione: saper abbinare il giusto Istruttore al giusto allievo o gruppo non è semplice. Il Maestro deve tenere monitorate le attività degli Istruttori e i riscontri dei giocatori, così da poter proporre eventualmente anche dei cambi in corsa.

Andrea Fierro

Sono nato e cresciuto sui campi da tennis a Milano, grazie alla passione di mio padre per questo sport, ed è diventata la mia professione intorno al 2005. Ho maturato molte esperienze all’estero (USA, UK, Spagna) lavorando anche nella prestigiosa Academia Sanchez-Casal di Barcellona. Proprio qui ho iniziato a giocare a padel per divertimento, senza sapere che da lì a pochi anni sarebbe diventata la mia professione una volta tornato in Italia. Sono Maestro Nazionale di padel della FITP e ricopro la posizione di direttore tecnico di STARPADEL con sede a Legnano.

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