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La FIP diventa firmataria del codice mondiale antidoping della WADA

15 Luglio 2026

In foto: il presidente FIP Luigi Carraro e il presidente della WADA Witold Bańka

La FIP annuncia di essere diventata ufficialmente firmataria del Codice Mondiale Antidoping dell’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA). Un risultato che è il frutto di un lungo e rigoroso percorso, che ha incluso una collaborazione biennale con l’International Testing Agency (ITA), e riflette gli sforzi costanti della FIP per allineare la propria governance, i propri regolamenti e il proprio programma antidoping ai più elevati standard internazionali.

Diventare firmataria del Codice WADA conferma che la FIP è pienamente conforme ai requisiti stabiliti dal Codice Mondiale Antidoping, e inserisce il padel all’interno dello stesso solido quadro antidoping seguito dai principali sport olimpici e internazionali a livello mondiale. In qualità di firmataria, la FIP si impegna formalmente ad applicare il Codice e i relativi Standard Internazionali, nonché a collaborare a stretto contatto con WADA e ITA in tutte le competizioni sanzionate dalla FIP.

“Questo è un traguardo storico per la nostra Federazione e per la comunità globale del padel”, ha dichiarato Luigi Carraro, Presidente della Federazione Internazionale Padel. “Il percorso per diventare firmatari del Codice WADA ha richiesto grande impegno, disciplina e perseveranza. Oggi siamo orgogliosi di posizionare il Padel al fianco degli sport più rispettati al mondo nella lotta per uno sport pulito, garantendo ai nostri atleti di competere in un ambiente equo, trasparente e affidabile.”

Per gli atleti, questo traguardo garantisce un campo di gioco più equo e rafforza la fiducia nell’integrità delle competizioni sotto la giurisdizione FIP, tra cui la FIP World Cup, il Qatar Airways Premier Padel Tour, il Cupra FIP Tour e l’Hexagon World Series. Per lo sport, rappresenta un passo decisivo verso un ulteriore riconoscimento internazionale e sostiene le sue ambizioni a lungo termine all’interno dell’ecosistema sportivo globale. Si tratta di un passo importante e doveroso anche per il potenziale percorso olimpico dello sport, che punta a entrare nel programma a cinque cerchi a Brisbane 2032.

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