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Lo sfogo di Gonzalo Rubio: “Serve un regolamento per i cambi di coppie”

9 Settembre 2026

I continui cambi di coppie fanno parte del gioco, ma non tutti i padelisti reagiscono a queste situazioni nello stesso modo. C’è chi mostra un approccio più individualista, come se non fosse uno sport di coppia a tutti gli effetti; c’è chi ha una sensibilità diversa, e vorrebbe magari impostare un progetto di medio-lungo periodo lavorando insieme anche nelle fasi più difficili. E che non accetta fino in fondo di ricominciare daccapo ogni due mesi se va bene, e ogni due settimane se va male. Man mano che si scende nella ‘pancia’  della Top 100, il vortice di cambi e balletti aumenta esponenzialmente, e non tutti riescono ad accettare la volatilità dei vari partner che si ritrovano la proprio fianco.

Gonzalo Rubio, n.41 della classifica mentre scriviamo, rientra sicuramente in questo secondo gruppo. Di recente lo spagnolo aveva iniziato a giocare con l’azzurro Alvaro Montiel, ma la collaborazione è durata il tempo di due tornei e tre partite: il P1 di Madrid e il Major di Parigi. Poi Montiel ha deciso di separarsi e cercare nuove strade, e la decisione dell’italo-spagnolo ha innescato un piccolo sfogo di Rubio su Instagram.

“Il padel vuole essere olimpico. Siamo onesti: non siamo ancora uno sport serio. Scrivo questo con rispetto e con un intento puramente costruttivo. Il mio compagno ha deciso, dopo due tornei, di giocare il successivo con un altro giocatore. È una decisione del tutto lecita, e non riguarda lui: riguarda il quadro normativo che lo permette. Oggi il regolamento permette tutto. Ogni volta i “progetti” — per chiamarli in qualche modo — durano sempre meno. Torneo dopo torneo, cambio di coppia”.

“L’appassionato che paga un biglietto o che cerca di seguire il circuito professionale merita di identificarsi con coppie che si consolidino e acquisiscano un’identità nel tempo. Gli allenatori meritano di poter pianificare. Noi giocatori meritiamo di lavorare con un orizzonte coerente e dignitoso. Gli sponsor meritano di sapere a quale progetto si stanno legando. Per anni si è giustificato dicendo che i cambiamenti erano il “gossip”, ciò che faceva vendere ai media. Sinceramente, credo che siamo arrivati a un punto in cui non è più nemmeno così: a furia di fare cambi, la notizia ha smesso di essere una notizia. Per questo lo condivido qui, con la speranza che arrivi lontano”.

Poi Rubio si rivolge direttamente alla Federazione, chiedendo un cambio di regole. “Credo e spero che insieme alla Federazione si possa costruire un regolamento solido che determini con coerenza un limite ai cambi di compagno per stagione, in vista del 2027. Non per proibire: per mettere ordine. Un quadro di cui possa beneficiare tutto l’ecosistema — tifosi, organizzatori, sponsor, allenatori e giocatori — e che ci permetta di lavorare in modo più sensato e dignitoso. Sia chiaro: questa è un’auto-riflessione, non un rimprovero a nessuno. La faccio da dentro, come giocatore, con l’unico obiettivo di costruire, tutti insieme, uno sport più serio e regolamentato meglio.Speriamo che un giorno smetteremo di ripetere che il padel è uno sport individuale che si gioca in coppia. Che si possa dire che qui non vince il giocatore migliore: vince la coppia migliore”.

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