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Padel Zenter Scalo Farini: gettare il cuore oltre l’ostacolo

7 Luglio 2026

Al centro di un maestoso progetto di rigenerazione urbana, sorge a Milano un centro sportivo dove le barriere non esistono

di Andrea Farano

“Dai diamanti non nasce niente… dal letame nascono i fiori”: così magistralmente cantava Fabrizio De Andrè nel 1967, suggerendoci – a modo suo – che le realtà più autentiche e vitali non vengono alla luce in contesti patinati, ma germogliano spesso in situazioni più marginali e degradate, nutrendosi delle difficoltà, o di ciò che la società abbandona, magari considerandolo alla stregua di un rifiuto. Ci ronza in testa questa rinata consapevolezza mentre ci lasciamo alle spalle la gigantesca volta del Padel Zenter Scalo Farini, posata al centro di quello che fino a qualche tempo fa poteva dirsi un “non luogo”, oggi ideale punto di sutura che guarisce un’antica ferita metropolitana, e restituisce alla collettività il senso di uno spazio che si appresta a risorgere.

È probabile che formarsi in un’area così atipica – tra i binari di uno scalo ferroviario in disarmo, e le vestigia della Milano industriale che fu – abbia in qualche misura segnato l’anima di questo club, che sotto l’egida di un campione quanto mai riconoscibile fa dello sport il veicolo per promuovere l’effettiva inclusione sociale, senza estromettere nessuno. A tutto questo si affianca la qualità di una struttura che, per dimensioni e dotazione, ha pochi eguali nel panorama cittadino, perché il gioco, come la felicità, è… una cosa seria.

L’intervista
Isacco Arroyo, direttore responsabile

Padel Zenter Scalo Farini: il cuore oltre l'ostacolo 1

Quando nasce l’idea di questo circolo e come si sviluppa il percorso che vi ha condotto all’apertura?
Il circolo viene inaugurato a ottobre del 2025, e trae origine dall’intuizione di un imprenditore di successo nel mondo dell’entertainment, che mi ha coinvolto nel progetto. La struttura sorge nell’ambito della riqualificazione di un’area totalmente abbandonata da 40 anni, all’interno di un più ampio piano di riconversione di quello che a suo tempo era uno scalo ferroviario, ormai in disuso. Doverosamente aggiungo che il club è stato realizzato secondo quanto disciplinato e previsto dall’Accordo di Programma sullo Scalo Ferroviario Farini, in at-tuazione della Convenzione degli Usi Temporanei con il Comune di Milano.

Il progetto Padel Zenter Scalo Farini, quindi, sboccia con dei presupposti non banali, né comuni. Sono convinto che luoghi non convenzionali influenzino in qualche modo le attività che vi si svolgono: qual è la vostra conce-zione di centro padel?
L’idea è quella di riportare il concetto della libertà del gioco al centro del tessuto urbano, da cui è innegabilmente scomparso; a questo abbiamo aggiunto un’ulteriore componente di forte responsabilità sociale, con particolare riferimento all’inclusività e alla disabilità. Da subito, infatti, abbiamo coinvolto realtà del terzo settore, che qui trovano una casa accogliente e sempre aperta. Cito, innanzitutto, l’associazione Qiqajon, casa-famiglia i cui ospiti si allenano nei nostri spazi, ma anche gli atleti speciali del Bionic People di Alessandro Ossola e del Real Eyes Sport di Daniele Cassioli. Senza dimenticare il padel in carrozzina che con Pippo Galliano e il suo Para Padel Project vede il nostro centro come uno dei principali punti di accesso a questa disciplina.

Padel Zenter Scalo Farini: il cuore oltre l'ostacolo 2

Il sentimento sincero che traspare dalle tue parole la fa sembrare una sorta di “missione”.
Lo è, a ben vedere. Se l’area padel è il cuore pulsante della struttura, le sue arterie sono tutte le altre superfici complementari, quali il campo da calcio a cinque, il parco giochi per bambini, il campo da tennis e quelli da bocce: strutture a disposizione di tutte le realtà che ci contattano – o che cerchiamo in autonomia – alle quali offriamo spazi attrezzati a titolo gratuito, spesso con l’ausilio di istruttori, del cui costo si fa carico la nostra proprietà. Tutto questo può tradursi nei centri estivi per chi magari non ha disponibilità economiche, ma anche in giornate di sport per ragazzi con spettro autistico, come nel caso della Fondazione Renato Piatti, o delle Associazioni Super Sportivi e Vivi Down OdV, che proprio in questi giorni hanno fatto, entusiasti, la loro prima lezione.

Quale risultato ti immagini al termine del percorso già avviato?
Il nostro traguardo è quello di realizzare un vero e proprio hub, chiamato SportHello, per provare a dare una risposta a ogni disabilità che necessiti di un luogo di sport. Lo sport è un diritto di tutti, e questo è il nostro modo di esercitare la miglior forma di democrazia, per quanto nelle nostre possibilità. E permettimi di aggiungere che le legittime aspettative di ritorno economico di un’impresa non sono in alcun modo ostacolate dalla voglia di aiutare il prossimo: c’è ampio spazio per entrambe le finalità.

Che cosa spinge il cliente a varcare la soglia proprio dello Zenter?
L’amore per il gioco è quello che ci tiene lontani dal telefono per due ore, ci consente di trascorrere del tempo con persone con cui abbiamo scelto volontariamente di stare, e che a loro volta ci hanno scelto. È una carezza al nostro ego, che ci riporta all’innocenza del nostro passato di bambini, dove non si è mai giudicati: lo sport è, in fin dei conti, un’espressione di pura felicità. In questo contesto, la dimensione ludica del padel si esprime al massimo, grazie alla sua spiccata attitudine all’aggregazione e alla socializzazione. Chi ci sceglie, in fondo, si regala una sorta di vacanza da tutto quanto automaticamente resta fuori da quel cancello.

Padel Zenter Scalo Farini: gettare il cuore oltre l'ostacolo

La struttura in cui ci troviamo è maestosa ed imponente, rubando l’occhio con la sua prospettiva che sembra non avere fine.
Al padel sono dedicati 4.500 mq, sviluppati sotto un’unica campata lunga 150 metri, larga 30 e alta 12. Per noi il gioco resta comunque una cosa seria, tanto che abbiamo adottato i migliori campi in circolazione, e installato un sistema di riscaldamento e raffrescamento altamente performante, per garantire ai player un’esperienza di valore assoluto. Senza dimenticare i servizi accessori come il parcheggio, gli spogliatoi e un punto ristoro per il classico terzo tempo.

Siete uno dei rari esempi di franchising del settore padel, uno strumento contrattuale guardato ancora con freddezza nel nostro Paese. Qual è la vostra esperienza?
Il vantaggio principale è quello di potersi appoggiare su un nome – e, quindi, su un brand – fortemente evocativo, innanzitutto a Milano ma non solo: nella mia visione c’è l’idea di un processo di ulteriore internalizzazione del marchio “Padel Zenter”. Penso, ad esempio, agli Stati Uniti come mercato con un enorme potenziale da poter sfruttare, considerato che oltreoceano sono particolarmente bendisposti verso questa peculiare formula imprendi-toriale: il nostro centro potrebbe essere un “club pilota” da prendersi come riferimento progettuale.

Chiudiamo con uno sguardo alle prossime generazioni di giocatori: quali le iniziative dedicate alle nuove leve?
Innanzitutto abbiamo ospitato una tappa del circuito amatoriale Next Generation, con tre competizioni a coppie, suddivise per età: Junior (dai 6 ai 10 anni), Next Gen (dagli 11 ai 14 anni) e Advanced (dai 15 ai 18 anni). Sul campo si sono ritrovati oltre 50 bambini, a cui è stata dedicata una card personalizzata sul modello FIFA. Un grande successo destinato ad aumentare, visto che il prossimo anno la manifestazione diventerà internazionale, sotto l’egida FITP Promises. Da settembre il nostro impegno si estenderà poi al programma Racchette in Classe, sperando che le famiglie possano poi percepire la facilità di raggiungere il nostro centro come un fattore decisivo per l’avviamento dei figli al padel.

In breve

Indirizzo: via Valtellina 5, Milano – 20158
Telefono: +39 393 3092418
Email: segreteria@padelzenterscalofarini.it
Instagram: padelzenter.scalofarini
Sito: padelzenterscalofarini.it
9 campi super panoramici, indoor
2 campi pickleball
1 campo da tennis
1 campo da calcio a cinque
2 campi da bocce

Servizi
Bar – area ristoro
Pro Shop
Spogliatoi
Parco giochi
Spazio multiservizi
Parcheggio

Orari di apertura
Lunedì – Venerdì: 10-00:30
Sabato – Domenica: 9-21:30

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